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«Ancora troppi alti e bassi»

dall’inviato

Meo Sacchetti sereno: la chiave è stato il break incassato nel momento del massimo vantaggio

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«Abbiamo sbagliato soprattutto a rilassarci sul break iniziale. Abbiamo cominciato con grande energia, grande concentrazione e abbiamo giocato veramente di squadra. poi però ci siamo rilassati, siamo stati molli su un paio di possessi, qualche amnesia difensiva, una palla persa, abbiamo lasciato ad Antonov tiri aperti e lui ci ha punito riportando subito sotto il Novgorod. La partita è girata in quel momento. E nel secondo tempo Rochestie è stato molto bravo a costruire buone azioni sul pick and roll». Meo Sacchetti fa un’analisi lucida di una partita che lascia qualche rammarico, persa in volata dopo aver cominciato alla grande e, nel finale, recuperato in poche azioni un break importante sbagliando poi l’ultimo tiro.

«Il nostro problema è che avere alti e bassi è una caratteristica costante di questa prima parte di stagione – aggiunge il coach biancoblù–, anche questa volta abbiamo avuto una prestazione altalenante, dobbiamo lavorare per eliminarli. Dispiace perdere così perché non siamo stati continui, se avessimo giocato sempre come nel primo quarto e negli ultimi quattro minuti le cose sarebbero andate diversamente. Alla fine, sì, ci stavo anche credendo perché abbiamo recuperato un gap importante in poco tempo ma il problema è che non dovevamo farli andar via così facilmente. Come ho trovato il metro di arbitraggio in questa prima partita di Euroleague? Onestamente non ho nulla da rimproverare agli arbitri, da allenatore sono molto sereno e non c’è molto da commentare».

Una cosa invece non è piaciuta tanto al tecnico biancoblù: «C’era poca gente sulle tribune, onestamente non ho sentito tanto l’atmosfera, il cambiamento, il fatto di essere al massimo livello».

Il presidente Stefano Sardara fuma un sigaro aspettando di salire sul pullman ed è egualmente tranquillo, anche se non nasconde un disappunto comunque comprensibile: «Dispiace non aver vinto questa partita, certo, ma alla fine abbiamo perso soltanto di due punti e possiamo tranquillamente ribaltare il risultato a Sassari» è il suo primo commento.

«Preferisco vedere il bicchiere mezzo pieno, pensare che l’ultimo tiro l’abbiamo avuto noi – aggiunge Sardara –. Direi che la differenza maggiore rispetto a quello che abbiamo visto in Eurocup è il livello fisico e infatti il Novgorod quando ha dovuto recuperare è salito di intensità. Alla fine è stata questa la differenza, se parliamo di livello tecnico direi che ci siamo».(r.s.)

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