Nuoro, segnali di ripresa da Ferrara
Ancora un ko ma la squadra cresce e la Gomez è un buon acquisto
NUORO. Una sconfitta di pochi punti che fa ben sperare per il cammino di Nuoro nella A1 femminile di pallamano.
«Si poteva fare il colpaccio», ha commentato il tecnico Roberto Deiana, dopo l'incontro disputato sabato pomeriggio sul campo dell'Ariosto Ferrara, squadra che precedeva in classifica di una posizione le barbaricine e che ha finito per imporsi per 28-24 dopo un primo tempo concluso 13-10.
Il club nuorese, ancora alla ricerca del primo successo e dei primi punti stagionali, ritorna da Ferrara motivato e con note tecniche positive, tra cui la più rilevante è quella di esser riusciti – nella seconda parte dell'incontro – a tener testa alle avversarie. Diversamente da quanto successo nei precedenti incontri, quando la preparazione iniziata in ritardo e la mancanza di affiatamento portavano le nuoresi a subire, a Ferrara Nuoro ha perso la seconda frazione per un solo punto ed era riuscita anche a portarsi in pareggio a sette minuti dalla fine. Nonostante l'utilizzo limitato del terzino sinistro Domenica Satta, mantenuta per quasi tutto l'incontro a riposo per i postumi di un un piccolo intervento e l'assenza del portiere Florentina Andrei, tornata in Romania, le nuoresi hanno tenuto a bada le avversarie anche grazie al positivo innesto dalla cubana Suleyki Gomez, che ha offerto una grande prova.
A Ferrara la Gomez ha messo a segno ben 11 reti, risultando la miglior realizzatrice del match. E positiva è stata anche la prova della veterana, oramai acquisita nuorese da anni, Zorica Jovovic. Al ritorno dopo sei anni di inattività Jovovic in questo difficile inizio di stagione stà tenendo in piedi la formazione nuorese con tutta la sua classe. Anche a Ferrara i suoi scatti e le sua velocità hanno messo più volte in difficoltà le avversarie, portando a casa un bottino di 5 reti.
Roberto Spezzigu
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