La Nuova Sardegna

Sport

Tutto Dinamo

La Dinamo sbanca Roma e si gode il primato solitario

di Andrea Sini
La Dinamo sbanca Roma e si gode il primato solitario

I biancoblù vincono un match complicato e balzano in vetta in attesa del posticipo di oggi Partenza super con le triple (+16), poi la rimonta dell’Acea e le magie finali di Logan e Dyson

3 MINUTI DI LETTURA





INVIATO A ROMA. La forza di una squadra si vede nei momenti più duri, quelli in cui il canestro è tappato e gli avversari si stanno per riprendere il match. La forza della Dinamo si vede nell’ultimo quarto della partita di quel catino del PalaTiziano. Quando il vantaggio di 16 punti è evaporato, quando l’Acea Roma sbava a un centimetro dal sorpasso, spinta dal ruggito dei suoi tifosi. È in quel momento che i sassaresi di Meo Sacchetti si trasformano in squadra e danno la spallata decisiva al match. Finisce 75-84 e sono quattro vittorie in quattro gare di campionato, con 24 ore aria pura a disposizione lassù in vetta (solitaria) alla classifica della serie A, in attesa della gara dell’Armani di stasera. Nel frattempo c’è tempo per richiudere le valigie e tuffarsi nella storica trasferta di Madrid, con il match di Eurolega in programma mercoledì.

La Dinamo porta via da Roma una vittoria di platino al termine di un match dominato per due quarti grazie a una difesa più che accettabile e a un’incredibile sequenza di triple (7/8 al 10’). Il divario rispetto alla squadra di Dalmonte diventa presto un baratro di 16 punti (11-27; 13-29), ma i padroni di casa costruiscono con pazienza la rimonta e arrivano più volte a un tanto così dal ribaltone. Ma nel momento più difficile, a metà dell’ultimo quarto, con una marea di rimbalzi concessi e con i giallorossi che falliscono dalla lunetta il canestro della parità, i pezzi da novanta Logan e Dyson danno la spallata decisiva all’Acea.

Break e controbreak. Nel primo tempo c’è tutta la follia del gruppo biancoblù, che come detto bombarda dai 6,75 e va in fuga: 6-14, 11-27, 23-39. Roma reagisce con D’Ercole e un attimo dopo coach Sacchetti è costretto a chiamare timeout sul 28-39. Dyson sbaglia da 3 ed è una notizia, Stipcevic e compagni si riavvicinano (28-39), ma un po’ di difesa e una tripla di Sanders ricacciano Roma sull’orlo del baratro (32-44 al 17’). La Virtus ci prova con la zone press e gli animi si accendono anche a causa dell’indecisione degli arbitri. E quando le due squadre entrano negli spogliatoi per l’intervallo sul 34-46, Roma può tutto sommato tirare un sospiro di sollievo.

La sofferenza. I sassaresi partono al galoppo anche nel terzo quarto, ma nel giro di un minuto il match “gira”. Logan perde palla in contropiede e commette fallo antisportivo, poi Dyson commette il terzo e il quarto fallo in un amen. Roma torna a -8. Due canestri di Lawal rianimano il Banco (41-52), ma ora è tutta un'altra partita. Sul +7 (45-52 al 25'). Sacchetti convoca i suoi, inserisce Brian e Todic ma l’attacco biancoblù è in confusione completa. Gibson bombarda da fuori, Stipcevic e De Zeeuw dalla lunetta fanno 52-53 al 28’, con l’inerzia tutta per Roma. A ridare ossigeno alla Dinamo è soprattutto Todic (54-61 al 31’). Lo sprint sassarese dura un attimo, perché la squadra di Dalmonte domina a rimbalzo (soprattutto in attacco) e Jones segna da sotto il -2 (59-61 a 7’).

Lo sprint. Il belga De Zeeuw fallisce il tiro libero del pari, Gibson sbaglia sul 60-63 la tripla del pareggio e il match cambia di nuovo direzione. Logan segna 7 punti di fila (62-70), poi dalla panchina si alza Dyson, che con 9 punti in 4 minuti dice che, ok, abbiamo scherzato. La Dinamo vince, è sola in testa per un giorno e oggi vola verso Madrid. Quanto è lontano l’inverno di Kazan.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative