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Budoni, il debutto di un altro baby

Budoni, il debutto di un altro baby

Matteo Sanna (appena 16 anni) in campo. Fois: «È bravo, crediamo nei giovani»

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BUDONI. Il Budoni torna dalla trasferta di Sora con un punto che sa di sconfitta. Infatti si può dire che la formazione allenata da Raffaele Cerbone avrebbe meritato senza ombra di dubbio il successo. Considerando che il portiere avversario ha preso di tutto, compreso anche un rigore a Mauricio Villa. Dunque si tratta di due punti persi e non di un punto guadagnato, perché il Budoni contro un avversario alla sua portata non è riuscito a conquistare quel successo che manca dalla seconda giornata (3-2 in casa contro l’Isola Liri).

Mister Cerbone, come suo solito bravo prestigiatore, ha estratto dal cappello il debuttante (dal primo minuto) Matteo Sanna, che risulterà alla fine il migliore in campo. La curiosità è che il nuovo... acquisto del Budoni è semplicemente un altro ragazzo proveniente dal settore giovanile della società presieduta da Filippo Fois. Ha appena sedici anni (infatti è del 1998) ma gioca come se in serie D giocasse da anni. L’allenatore napoletano, come del resto la società del Budoni, ha sempre sfornato ragazzi sedicenni che debuttavano due anni prima di quanto il regolamento imponesse alle società di serie D: in questi anni nel massimo campionato nazionale dilettantistico si ricordano i debutti dei sedicenni Mattias Meloni, Antonio Mesina, Matteo Vareu, Lorenco Zela, Salvatore Caggiu, Alessandro Mereu e del quindicenne Simone Saiu (che l’anno scorso ha giocato varie partite ancora prima di compiere i sedici anni.

«La nostra politica – questo il commento del presidente Fois – rimane quella di valorizzare i ragazzi del nostro settore giovanile: chi merita viene premiato e convocato in prima squadra anche se gioca negli allievi. Matteo Sanna è un ragazzo che può fare strada, deve mantenere i piedi ben saldi per terra e continuare ad allenarsi e ascoltare i consigli dei più grandi. Ha debuttato due settimane fa in casa contro l’Arzachena e appena entrato è andato vicinissimo al gol. A Sora è stato inserito titolare e dopo un periodo di emozione si è dato da fare andando anche in questa occasione vicino alla rete che non è arrivata per la bravura del portiere avversario. Siamo contenti per le prestazioni di questo ragazzo, se lavorano bene probabilmente ci saranno altri ragazzi del 1997 e del 1998 che finiranno in prima squadra perché noi crediamo nei giovani». (p.m.)

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