La Dinamo a Madrid tra sogno e realtà
I sassaresi stasera affrontano la storica sfida con il Real
INVIATO A MADRID. Cinque anni fa, in questi giorni, la Dinamo Banco di Sardegna di Meo Sacchetti si preparava ad affrontare un delicato match del campionato di serie A2 contro Casalpusterlengo. Oggi, 5 novembre 2014, quella stessa squadra, la squadra di basket di Sassari, scende in campo alle 20,45 in casa del Real Madrid nella quarta giornata dell’Eurolega.
Miracoli dello sport, miracoli della Dinamo, che stasera scriverà un’altra grande pagina della sua storia. Non sarà però una gita a Wonderland, nè deve esserlo, perché al di là del fascino della sfida, quella del Palacio des Deportes della capitale spgnola è una partita che avrà il suo peso nell’economia del girone A. Che vede il Real Madrid solo in testa a punteggio pieno e la Dinamo altrettanto sola, ma in fondo alla graduatoria, con tre sconfitte in tre confronti. Quella di oggi sarà la terza trasferta di Eurolega, dopo quelle in Russia (a Novgorod e Kazan) e dopo la bella e sfortunata prova interna con l’Efes Istanbul.
Non è a Madrid che la squadra sassarese aveva messo in conto di andare a raccogliere punti, ma il bilancio di 0-3 e alcuni risultati a sorpresa nelle altre gare (su tutte la vittoria dello Zalgiris Kaunas a Istanbul) hanno decisamente scombussolato i piani dei biancoblù. Che ora vogliono provare a recuperare terreno cercando l’impresa su un campo quasi impossibile.
[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:foto:1.10251561:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/foto/2014/11/05/fotogalleria/l-allenamento-della-dinamo-prima-della-sfida-con-il-real-madrid-1.10251561]]
Di certo c’è che in questa stagione nessuno è ancora riuscito a battere gli spagnoli di coach Laso: che oltre a essere a punteggio pieno in Eurolega, sono anche in vetta al massimo campionato spagnolo con cinque vittorie in cinque gare. Da questo punto di vista, è bene chiarirlo, neppure la Dinamo si trova così male, dato che al di là delle sfide continentali, in campionato è sola in vetta con un record di 4 su 4, senza contare le due vittorie nelle Final Four di Supercoppa.
Insomma, a separare le due realtà che si affrontano oggi c’è di sicuro un abisso, ma il Banco di Sardegna non è esattamente la cenerentola capitata per caso su uno dei campi più difficili d’Europa. Tanto più che i segnali arrivati dalla partita di domenica sera al PalaTiziano di Roma sono estremamente incoraggianti. Dyson e compagni hanno confermato ancora una volta di essere in grado di accendere in match con le triple e con la corsa, di essere capaci di gettare tutto a mare nel giro di pochi minuti, ma anche di sapere stringere i denti per portare a casa vittorie che sembravano seriamente a rischio. Era successo a Pistoia, ed è capitato ancora in casa dell’Acea Roma.
Certo, le statistiche europee danno poche speranze ai sassaresi: che segnano assai meno del Real Madrid (89,2 contro 74,3), prendono meno rimbalzi (38,3 a 32,7), distribuiscono meno assist e hanno percentuali peggiori al tiro. Ma il basket, come ama dire coach Sacchetti, non è mai stato una scienza esatta. E se passare in 5 anni da Casalpusterlengo al Real Madrid non è un’allucinazione, tanto vale provare a viverlo sino in fondo, il sogno di questa realtà.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

