«Meo sassarese, si può fare»
La proposta dell’avvocato Satta al vaglio del sindaco
SASSARI. Si può fare. Il sindaco di Sassari Nicola Sanna ha deciso di valutare la proposta lanciata dall’avvocato Franco Luigi Satta tramite una lettera a Manlio Brigaglia pubblicata sulla Nuova Sardegna, nella quale lanciava l’idea di conferire al coach della Dinamo Meo Sacchetti la cittadinanza sassarese onoraria. Le imprese della Dinamo stanno facendo viaggiare il nome di Sassari in tutta Europa, sosteneva l’avvocato Satta nella lettera, e in questo momento di decadenza della città che ha perduto i primati culturale e politico, proprio la Dinamo è diventata il fiore all’occhiello.
Al presidente Stefano Sardara questa onorificienza non può essere concessa, ma a Sacchetti sì. Meo è nato ad Altamura ma dall’età di due anni ha vissuto a Novara e ha consumato quasi sempre al Nord la sua carriera sportiva prima come giocatore e poi come allenatore. E’ a Sassari dall’estate del 2009, anche se nella sua carta d’identità il comune di residenza è quello di Alghero dove ha acquistato casa e vive con la moglie Olimpia. La proposta è stata sposata con entusiasmo anche da Brigaglia e a questo punto la palla (ovviamente a spicchi) è passata nelle mani di Nicola Sanna che ieri ha assicurato che verificherà la fattibilità della questione: «È la prima volta che mi capita una questione di questo tipo – ha detto –ma prendo atto del suggerimento e verificherò la fattibilità».
Il coach biancoblù, che ha preso la Dinamo in Legadue e l’ha portata in Euroleague, potrebbe così tra non molto diventare sassarese per meriti.
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