Insulti per Pinilla, applausi per Matri
Accoglienza diversa dei tifosi rossoblù per i due attaccanti
INVIATO A CAGLIARI. Fischi e insulti (anche pesanti) per Pinilla, applausi per Matri. Accoglienza diversa per i due ex ieri al Sant’Elia. L’attaccante cileno è stato preso di mira sin da quando è entrato in campo per fare riscaldamento. Quello italiano, invece, rimasto seduto in panchina per tutta la gara, ha ricevuto un lungo applauso e a fine gara la richiesta di autografi da parte di tanti curiosi. I supporter del Cagliari non lo hanno dimenticato. Non hanno dimenticato soprattutto i bei gol realizzati proprio al Sant’Elia, quando in coppia con Acquafresca faceva impazzire i difensori avversari.
Nessuna dichiarazione da parte dei due giocatori. Pinilla, a fine partita, è salito sul pullman ed non è più sceso. Forse perchè deluso dall’accoglienza ricevuta. I sostenitori rossoblù non hanno dimenticato le sue parole quando era al mondiale in Brasile, dove ha anticipato la sua cessione, facendo infuriare il club per alcune dichiarazioni non autorizzate.
Ieri dalla curva Nord sono piovute parole e cori pesantissimi contro di lui. Che in campo ha cercato in tutti i modi di dare un dispiacere alla sua ex squadra. Un paio di rovesciate che Cragno ha parato senza problemi e una conclusione di testa finita fuori.
Matri, invece, si è intrattenuto a lungo a parlare con alcuni ex compagni e con il direttore sportivo Francesco Marroccu. Sicuramente sono stati ricordati gli anni passati ma si è anche parlato del presente. Il Genoa è vicinissimo al terzo posto, mentre il Cagliari ha cominciato col piede sbagliato la stagione e annaspa nelle posizioni di retroguardia.
In sintesi: Alessandro Matri torna a casa contento, Mauricio Pinilla un po’ meno, anche se l’amarezza per gli insulti e gli sfottò ricevuti è mitigata dal risultato positivo.
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