Zeman: «Abbiamo giocato male»
Il tecnico boemo bacchetta i suoi: «Troppo lenti. Avelar? Non capisco perchè ha tirato così»
CAGLIARI. Zdenek Zeman prova a nascondere dietro la sua maschera impenetrabile la sua delusione. Una partita difficile, per tanti motivi, contro un avversario forte: ma si poteva vincere. «Come tutte le partite – ha attaccato in conferenza stmpa – si può vincere, si può perdere. Stavolta si potevano prendere i tre punti. Sarebbe bastato segnare il rigore, anzi i due rigori, visto cosa è successo sulla prima ribatutta di Perin».
Cerca di tenere il registro sull’ovvietà, ma subito viene stimolato dalle domande dei giornalisti: primo tempo così così, ripresa discreta. «Diciamo che nel primo tempo la squadra non mi è proprio piaciuta. C’è stata confusione, tanta. Il gol lo abbiamo fatto su un lancio di un difensore, invece il gioco lo devono costruire i centrocampisti. Un po’ meglio nella ripresa, dove abbiamo avuto alcune grossissime occasioni».
Difficoltà? Perché? «Abbiamo sofferto molto la loro superiorità numerica a centrocampo, E poi c’era anche il fatto che loro schieravano una difesa a tre massiccia, che sovrastava i nostri attaccanti, molto meno dotati fisicamente.».
Ma dopo le spiegazioni tattiche ci sono anche i rimproveri ai suoi ragazzi. «Non capisco, non hanno fatto quello che avrebbero dovuto fare. L’azione è stata troppo lenta: abbiamo passeggiato più che corso. Così è chiaro che diventa difficile poter mettere in difficoltà gli avversari».
Eppure il Cagliari c’è riuscito lo stesso, visto il computo delle occasioni. «Mah è vero – dice ancora Zeman –. In effetti abbiamo quasi sempre tenuto testa ai nostri avversari in questo campionato. Ma non basta,. Anche in questa partita quando abbiamo giocato come sappiamo abbiamo creato. occasioni».
E’ il momento dei singoli. Intanto il rigore: perché lo ha tirato Avelar? Il boemo sospira. Alza la testa e ribatte: «E’ lui il nostro rigorista. Le altre due volte ha tirato bene, benissimo. Stavolta si è messo a piazzare il pallone, non capisco perché lo ha fatto».
E Longo, entrato per dare più peso all’attacco? «Non si è comportato male – ammette Zeman –, sa difendere il pallone, sa farsi rispettare. Peccato per quel gol sbagliato, un’occasione del genere, davvero, non può essere sprecata».
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