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Volley, con Chiara d’Elia per la Risacca Sorso la salvezza è sicura

Volley, con Chiara d’Elia per la Risacca Sorso la salvezza è sicura

SASSARI. Ex giocatori di pallavolo il padre e la madre, pallavolista la sorella maggiore, dove poteva quindi svolgersi la carriera sportiva di Chiara d’Elia se non su un campo da volley? Così...

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SASSARI. Ex giocatori di pallavolo il padre e la madre, pallavolista la sorella maggiore, dove poteva quindi svolgersi la carriera sportiva di Chiara d’Elia se non su un campo da volley? Così infatti è, attaccando palloni in serie C nelle file della Risacca Sorso, che però, dopo la vittoria all’esordio stagionale contro l’Alfieri Cagliari ha infilato tre sconfitte consecutive.

“Nell’ultima gara, a Quartu contro la Janas, mancavano le schiacciatrici Elettra Rivieccio e Sara Conti e il libero Denise Spanu, infortunate, infatti mia sorella Beatrice, che è centrale, ha giocato in banda. Poi è vero che l’Alephmatic si è dimostrata superiore, ma con la Sanna Ascensori Sassari abbiamo sbagliato completamente la gara, e non abbiamo difeso nulla”.

Vi aspettavate una partenza così difficoltosa?

“In realtà sì, all’inizio abbiamo affrontato tutte le più forti, anche se potevamo fare una figura migliore. Ora però arrivano gare che ci possiamo giocare, e già sabato contro Pirri dobbiamo fare punti”.

L’anno scorso per una parte della stagione avete lottato per i playoff, qual è il nuovo obiettivo?

«Assolutamente la salvezza, ci siamo indebolite rispetto all’anno scorso, la più esperta è Beatrice che è del 1988, il resto della squadra è più giovane e inesperta”.

Come vede le altre formazioni di Sassari e dintorni?

“Castelsardo merita il titolo di favorita alla promozione, può impensierirla Quartu, ma il primo scontro diretto lo ha perso. La Sanna Ascensori è inferiore alle castellanesi, ma quest’anno il livello del torneo è un po’ più basso, e quindi credo che riuscirà a entrare nei playoff. La Smeralda Ossi è una squadra rognosa, soprattutto in casa, dovrà lottare per salvarsi e magari faticherà un po’, ma mi sembra che ci siano squadre peggiori”.

L’anno scorso giocava opposta, ora schiacciatrice, quale ruolo preferisce?

“Giocare in banda, l’ho sempre fatto e mi trovo meglio, ma anche il ruolo di opposta non mi dispiace, e se c’è l’esigenza lo faccio volentieri”.

Gioca con sua sorella, è una presenza...

“Assolutamente positiva, mi affido molto a lei, mi trovo bene a giocarci insieme, e mi sprona nei momenti nei quali mi capita di buttarmi un po’ giù”.

La C va bene o punta più in alto?

“Per adesso credo che il mio livello sia questo, ma in futuro non mi dispiacerebbe giocare in B”.

Fabio Fresu

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