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Hermaea in serie A, cresce l’entusiasmo

Hermaea in serie A, cresce l’entusiasmo

OLBIA. Un attimo, una foto, un frammento di storia. Storia sportiva, ma anche della città. Alle 18.02 di domenica scorsa, 9 novembre, Caterina Sintoni è andata alla battuta. Era la prima palla del...

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OLBIA. Un attimo, una foto, un frammento di storia. Storia sportiva, ma anche della città. Alle 18.02 di domenica scorsa, 9 novembre, Caterina Sintoni è andata alla battuta. Era la prima palla del primo set della prima partita in serie A dell’Hermaea, di Olbia. Piccole cose, di potrà dire. Le cose importanti sono ben altre. Vero. In parte, come per tutte le cose. Anche una partita di pallavolo può segnare una svolta importante: per una giocatrice, un allenatore, un presidente, una città.

Olbia è arrivata lì per merito, nella A2 di volley femminile. La sua squadra, in ordine di importanza, è ora la terza della Sardegna, dopo il Cagliari nel calcio (serie A) e la Dinamo Sassari nel basket (serie A). Un bel traguardo, l’inizio di un cammino. Non solo perché il volley è il secondo sport più praticato in Italia, e quello femminile ha una grande percentuale del movimento. Ma anche perché Olbia, non sempre caldissima e comunque alla prese con una brutta crisi che l’alluvione di un anno fa ha accentuato, ha risposto con entusiasmo. Il palazzetto del Geovillage era pieno e l’interesse, anche fuori da quelle mura, sembra destinato ad aumentare. La prima partita, con la prima vittoria, 3-2 a Lardini Filottrano, non farà altro che aumentare la passione verso l’Hermaea, dome nica prossima impegnata sul parquet di Pavia e poi, il 23 novembre, di nuovo a Olbia contro Rovigo. Una data sa segnare, una bella serata da passare tra passione e allegria.(g.pi.)

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