«Tutti importanti, non indispensabili»
Chiellini a tutto campo: «Con Balotelli non c’è assolutamente niente da ricucire»
FIRENZE. «Tutti siamo importanti, ma non indispensabili». A Coverciano è l’ora della lezione di esperienza. A tenerla è il dottor Giorgio Chiellini. Per lui 3 scudetti seriali in maglia bianconera (2011, 2012 e 2013), 73 presenze in azzurro, un titolo di vice-campione d’Europa nel 2012 con l’Italia di Cesare Prandelli: quanto basta per liquidare velocemente l’affaire-Balotelli e per dare concretezza a una Nazionale che vuole continuare a convincere sotto la guida di Antonio Conte. «Con Mario non c’è stato alcun confronto, non serviva - attacca Chiellini - quando un giocatore entra nello spogliatoio azzurro, non c’è niente da dire, solo la necessità di fare bene e di vincere. Per voi giornalisti è importante conoscere quante volte Balotelli va al bagno, quante volte starnutisce, quante volte chiama la mamma o la fidanzata. Ma la verità è che siamo tutti importanti e non indispensabili. È importante Balotelli come lo sono Buffon, Chiellini e Soriano. È iniziato un nuovo ciclo per questa Nazionale, vogliamo azzerare quanto accaduto in precedenza e conservare la voglia di rivincita».
Una voglia che, finora, si è fatta sentire. Tre vittorie nelle prime 3 gare di qualificazione per Euro 2016 (Norvegia, Azerbaijan e Malta), ma domenica a Milano, ad attendere l’Italia, ci sarà l’altra capolista del girone H, la Croazia, squadra da prendere con le molle (in tre gare 9 reti segnate, 0 incassate), anche per le tante assenze azzurre.
«Abbiamo fatto bene in questi primi due mesi - continua Chiellini - e domenica ci sarà il primo test decisivo del girone contro una squadra forte, che dispone di giocatori di grandissima qualità. Lo dimostra la caratura dei club stranieri dove questi giocatori militano. La Croazia è un’ottima formazione, lo ha dimostrato al Mondiale, dove è stata anche sfortunata e dove avrebbe meritato qualcosa in più. Abbiamo rispetto nei loro confronti ma anche voglia di vincere. Un successo sarebbe molto, molto, molto importante ai fini della qualificazione. E sarà una sfida che dovremo giocare al 100% per farla nostra».
Ad accogliere gli azzurri ci sarà uno stadio, quello di San Siro, che recentemente non è stato molto vicino, in quanto a calore e spettatori, ai due club cittadini. «Diciamo che riempire San Siro è quasi impossibile - sorride Chiellini - Tuttavia penso che l’amore per questa Nazionale si è percepito tanto, sia in occasione della partita di Bari che in quella di Palermo. La partita è la più bella, ci aspettiamo tanta gente».
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