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UN PARI D’ORO PER UN LETARGO MENO INQUIETO

Fredda è la nottata milanese, scenario di fiumi straripati e di uno stadio che riesce a fare da argine al momento non troppo felice del calcio italiano. Gli azzurri di Antonio Conte almeno per una...

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Fredda è la nottata milanese, scenario di fiumi straripati e di uno stadio che riesce a fare da argine al momento non troppo felice del calcio italiano. Gli azzurri di Antonio Conte almeno per una sera riescono a rianimare una tristissima Scala del calcio, dove Inter e Milan ultimamente hanno dato vita al festival del ciapá no. Un brodino caldo, che di questi tempi non è poco. Soprattutto perché i timori della vigilia erano tanti: per quel che ci avevano mostrato le tremebonde vittorie con Azerbaigian e Malta; e per i timori legati alla qualità degli interpreti chiamati a suonar la musica del maestro Conte. Sia chiaro, anche in caso di sconfitta non ci sarebbe stato granché timore per il cammino verso Euro 2016: croati a parte, la qualità degli avversari è quel che è e per andar fuori bisognerebbe impegnarsi molto a fondo. Ma un ko sarebbe stato devastante, sia pur contro una squadra come la Croazia che ci ha sempre regalato ben poche gioie: fin qui tre sconfitte e quattro pari. I problemi di fondo dell’Italia restano – la ripresa è stata imbarazzante, e non solo per il cretinismo di una parte di ultrà croati – ma il ct può affrontare con più serenità il letargo che lo attende dopo l’amichevole di domani con l’Albania. Da qui a marzo potrà godere di un inverno più sereno invece di quello da trascorrere a macerarsi nella tana delle perplessità. Adesso sa di avere il tempo per guardare più avanti e magari di poter smettere di cercare fotocopie di Vidal, Tevez o Pogba pensando che la Nazionale possa essere il clone di una Juve dominatrice in Serie A. Conte sa che chi sta intorno, invece che ai problemi veri, guarda più ai passi incerti di un Mario Balotelli ridotto ormai al ruolo di ombra della propria ombra. Ma sa anche che serve una riflessione profonda, perché non sempre ci si potrà accontentar di quel che si è visto a San Siro. Verrà il giorno delle grandi sfide e con un’Italiuccia così ci sarà sempre da far conto con le bufere. Anche in estate.

@s__tamburini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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