OIbia, quel 4-3 da dimenticare
L’incredibile sconfitta con la Nuorese all’ultimissimo minuto pesa sul morale dei bianchi
OLBIA. Ci risiamo. Tocca ripartire con il cuore ferito. La pazzia del derbissimo ha regalato troppe emozioni in pochi minuti. E in più l’ultimo sussulto è stato un colpo violento che ha sgonfiato il morale.
L’Olbia esce dalla battaglia contro la Nuorese (per la cronaca finita 3 a 4) depressa e anche arrabbiata. Si è trattato di un derby folle, aperto a qualsiasi risultato, in bilico fino all’ultimo millesimo di secondo. I bianchi, per esempio, avevano appena agguantato il pareggio, un fantastico 3 a 3, quando Daniele Molino, che aveva segnato già tre gol, è stato atterrato da Bonu in area di rigore. Per l’arbitro nessun fallo. E così nella ripartenza la Nuorese ha trovato il gol della vittoria, al 95esimo, con la punizione battuta da Fadda e la complicità di uno stranamente irriconoscibile Saraò, che ha praticamente spinto il pallone in porta. Insomma, un derby deciso anche dagli episodi, dagli errori. Senza contare, poi, il fortunato gol segnato dal giovane portiere verdeazzurro, Nurra, che ha centrato la porta olbiese direttamente dal calcio di rinvio con l’aiuto del forte maestrale. Un derby spettacolare, ma davvero doloroso per l’Olbia di Oberdan Biagioni, che adesso dovrà faticare per tornare subito in carreggiata.
Malinconie. La sfida con la Nuorese, che non si giocava in un campionato nazionale dal 2008, è una di quelle che capitano poche volte nella vita. Ma per l’Olbia si è trattato di un boccone davvero indigesto. Una partita, tra l’altro giocata in casa, al Bruno Nespoli davanti a un buon pubblico, che ha lasciato una lunga scia di amarezza mista a rabbia. Amarezza per quei gol subiti a causa di qualche errore di troppo. Fastidio per quella rete segnata addirittura da un portiere. E rabbia per quel rigore non dato al 94esimo, che avrebbe potuto regalare la vittoria all’Olbia o almeno evitare il successivo sorpasso della Nuorese.
La reazione.Ma di una cosa l’Olbia può andare fiera: della capacità di reazione. I bianchi, infatti, non hanno mai mollato. Merito soprattutto di Daniele Molino, il fantasista diventato capitano la scorsa estate e che domenica ha segnato una straordinaria tripletta. L’Olbia è stata la prima a passare in vantaggio, poi si è ritrovata sotto di un gol (dopo il pari di Cappai e il raddoppio di Nurra), fino a recuperare il risultato per ben due volte nei minuti finali. La dea della fortuna, poi, ha baciato la Nuorese. E per l’Olbia rimane il rammarico per aver perso una partita nonostante sia riuscita a segnare tre gol.
La condizione. Derby e risultato a parte, adesso i bianchi dovranno nuovamente lavorare per ritrovare il morale perduto. Dopo la vittoria di due domeniche fa a Palestrina, che aveva dato il primo segnale di reazione dopo la crisi e il cambio di panchina, l’Olbia si trova di nuovo punto e a capo. Ancora dentro quel tunnel delle incertezze e delle troppe sconfitte che sembrava essere rimasto finalmente alle spalle. Ora la classifica dice questo: gli olbiesi sono ancora fermi a 14 punti, esattamente a metà graduatoria, a meno 7 dal quinto posto. Le vittorie totali sono 4, i pareggi 2 e le sconfitte 5. 21 i gol fatti e 23 quelli subiti. Per quanto riguarda Oberdan Biagioni, il tecnico romano ha incassato due sconfitte (entrambe al Nespoli) e un successo (a Palestrina).
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