Per il Calangianus è la prima vittoria, ma niente illusioni
I giallorossi centrano i tre punti dopo dodici partite Merito del nuovo tecnico Scano, ma tutti restano umili
CALANGIANUS. La prima vittoria è arrivata. Per di più sonante e vistosa: 0-3 al Mariotti di Alghero contro i giallorossi della Riviera del Corallo. L’entusiasmo per il risultato è raffreddato da un sano realismo: la vittoria è stata ottenuta alla dodicesima gara contro una squadra che non aveva sinora ottenuto un punticino che uno. Una partita dunque che non si poteva perdere, nemmeno pareggiare, per immancabili riflessi alla propria autostima. Si è preso atto però dei complimenti ricevuti dagli algheresi. «Non capiamo davvero la vostra classifica. Siete davvero bravi, qui altre squadre, con in classifica più punti di voi, hanno penato e non ci hanno messo sotto come avete fatto voi.Cosa vi è successo?».
Il più soddisfatto è Franco Scano che ha, al suo attivo, 3 pari e una vittoria in quattro gare. Il suo arrivo ha comportato una svolta reale e concreta. La squadra ha più ritmo, riprende fiato, coraggio, è più che convinta di far bene e ora, sapere che stanno per arrivare e dal primo dicembre ulteriori rinforzi, fa vedere con ottimistiche prospettive che dalla zona salvezza si è distanti quattro punti e quindi c’è tutto da rigiocare con uno spirito ed un senso nuovo.
Eh sì, il campionato per i giallorossi di Gallura è iniziato a novembre. Altro bel segno che domenica ad Alghero erano presenti, oltre i soliti dirigenti, anche quella manciata di super tifosi ex dirigenti che che hanno operato in silenzio ma fattivamente per mettere nuovi paletti dopo il fallimentare inizio. Qualcuno di loro si è lasciato andare: «Finalmente ad Alghero abbiamo visto il vero Calangianus. Tutti determinati con uno spirito deciso a farsi valere. Abbiamo aspettato 12 gare per una vittoria, speriamo che sia l’inizio di un nuovo corso più soddisfacente anche se con il Porto Corallo domenica al Signora Chiara ci sarà una bella verifica in attesa dei nuovi arrivi».
Un segno di speranza nel pianeta giallorosso il primo goal del baby Gabriele Corongiu (classe 1996). «È un ragazzino – dice Scano - che ha un bel sinistro, dotato tecnicamente, deve un po’ irrobustirsi ed applicarsi nonché sfruttare le occasioni che gli si danno e così potrà darci tante soddisfazioni».
Un gol hanno segnato anche il centravanti Gigi Marras e l’ala destra Diangelo. Sono stati mesi duri e difficili per loro, ed ora con una squadra più quadrata hanno ritrovato le giuste cadenze.
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