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Dinamo Lab, parte dalla B la scalata verso i piani alti

di Andrea Sini
Dinamo Lab, parte dalla B la scalata verso i piani alti

SASSARI. Un nome importante e un simbolo prestigioso da portare sulle maglie, ma un roster adeguato al blasone e ambizioni di altissimo livello. Il basket in carrozzina sassarese riparte dalla serie...

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SASSARI. Un nome importante e un simbolo prestigioso da portare sulle maglie, ma un roster adeguato al blasone e ambizioni di altissimo livello.

Il basket in carrozzina sassarese riparte dalla serie B e riparte dalla Dinamo Lab. La nuova entità satellite della “casa madre” ha esordito con una vittoria a Giulianova in trasferta nel campionato di serie B e domani e domani alle 15,30 farà il suo esordio interno al PalaSerradimigni. Ieri mattina la nuova entità è stata battezzata nella Club house della Dinamo dal presidente Stefano Sardara, che ha esposto il nuovo progetto insieme al coach Marco Bergna, il capitano Claudio Spanu e il consigliere federale-rappresentante degli atleti e miglior tiratore italiano Fabio Raimondi, insieme ai dirigenti Pierpaolo Spanu e Gianni Piu.

«Crediamo molto in questa realtà – ha detto Sardara – e la nostra scommessa è finalizzata non solo al sostegno della squadra ma soprattutto alla promozione di un cambiamento culturale. Dinamo Lab è parte integrante del nostro progetto più ampio di Polisportiva. A volte il nostro territorio non è abbastanza maturo per capire la valenza di questo sport e di certe realtà».

«Abbiamo iniziato la stagione con una vittoria – ha detto coach Bregna, che non nasconde le ambizioni del club –, un ottimo e incoraggiante segnale per il lavoro che continueremo a fare per arrivare al più presto in serie A. Siamo molto felici della realizzazione di questo progetto e cercheremo di lavorare per mantenere un alto profilo professionale su un terreno in cui già abbiamo fatto passi da giganti, con un grande lavoro non solo sportivo ma anche culturale. Il nostro non è sport-terapia, ma sport vero».

Fabio Raimondi, play della nazionale, con oltre 200 presenze all’attivo, ha raccontato l’emozione dell’esordio con la Dinamo Lab. «Nella partita di esordio, domenica scorsa, quando ho indossato per la prima volta la maglia della Dinamo ho provato le stesse emozioni della mia prima volta con la maglia della nazionale. E allora mi piacerebbe che anche i tifosi provassero le stesse emozioni e ci sostenessero con la stessa passione con la quale sostengono la prima squadra. L’unica differenza tra noi e loro, in fin dei conti, è che loro giocano in piedi e noi seduti».

E mentre il presidente Sardara si dice pronto a scommettere sui giocatori della Dinamo Lab in una prossima sfida di tiro da 3 “da seduti” da fare con Logan e soci, il dirigente Gianni Piu ha rilanciato: «Il nostro obiettivo è senza mezi termini quello di conquistare la serie A – ha detto – e il compito di noi dirigenti ed accompagnatori è quello di dare il massimo sostegno a questo straordinario gruppo che affronta grandi sfide».

«Il livello della B è basso rispetto a noi? è un problema degli avversari, non nostro», ha chiuso Raimondi.

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