Il roster si riallunga Dopo l’addio a Tessitori ecco Matteo Formenti
SASSARI. Per un Amedeo Tessitori che saluta, c’è un Matteo Formenti che si presenta. Due giorni fa l’addio ufficiale al giovane centro toscano, uscito dal contratto dopo un laborioso accordo...
SASSARI. Per un Amedeo Tessitori che saluta, c’è un Matteo Formenti che si presenta. Due giorni fa l’addio ufficiale al giovane centro toscano, uscito dal contratto dopo un laborioso accordo bilaterale con la società sassarese; ieri la Dinamo ha ufficializzato la firma della guardia-ala ex Brindisi, Cremona e Casale Monferrato, che verrà presentata questa mattina nella Club house biancoblù.
Il roster perde centimetri ma acquista un giocatore “fatto”, dato che Tex era sostanzialmente fuori rosa da inizio stagione e che dopo la toccata e fuga di Cusin il ruolo di dodicesimo era stato ricoperto dalla giovanissima speranza Enrico Merella. Perché Formenti? Stefano Sardara è chiaro: «Perché dopo la rescissione di Tessitori ci serviva un italiano per arrivare a cinque e rispettare il regolamento – spiega il presidente biancoblù –. Tra i giocatori che abbiamo sondato lui è quello che ha mostrato maggiore entusiasmo, nonostante arrivi a campionato iniziato in una squadra già praticamente completa e con prospettive di impiego effettivo piuttosto ridotte».
Il quesito del giorno tra i tifosi è: perché non un lungo? «Perché un lungo italiano come potrebbe servire a noi non c'è – dice Sardara –. Se ci fosse un problema con uno degli attuali centri, dovremmo comunque cercare un pari ruolo di prima fascia. Sinora abbiamo avuto problemi di infortuni nel ruolo di Formenti e abbiamo pensato che fosse meglio cercare di sistemare quel reparto».
Altro quesito del giorno: i dirigenti della Dinamo avevano più volte dichiarato che Tessitori era un patrimonio della società. Da quando ha smesso di esserlo? «Per fare i matrimoni bisogna essere in due. Quando abbiamo deciso di scommettere su di lui, eravamo una neopromossa e lui un giovanissimo talento – spiega Sardara –. Nel progetto di crescita alcune cose sono cambiate: ora siamo in Eurolega e abbiamo bisogno di certe risposte immediate. Lui per crescere ha bisogno di giocare 20-25 minuti, e noi non siamo in grado di garantirglieli. Una questione economica? Direi di no, dato che il suo contratto era già a bilancio. Noi gli abbiamo fatto una proposta. Poi sono state prese altre strade».
Il giocatore intanto continua ad allenarsi nella Penisola ed è in attesa di ristabilirsi completamente per poter tornare in pista con una nuova squadra. Chiuso definitivamente il capitolo Tessitori, comunque doloroso per tutte le parti in causa, tifosi compresi, la Dinamo ha ora un esterno in più. Si tratta di un giocatore di notevole esperienza che avrà però davanti una concorrenza agguerrita e difficilmente battibile. Senza considerare il fatto che, salvo casi assolutamente straordinari, coach Sacchetti difficilmente va a pescare dalla parte più lontana della panchina.
Resta il fatto che ora il roster della Dinamo è stra-completo in tutti i ruoli. Anche sotto canestro, perché in condizioni normali il numero di lunghi disponibili è esattamente quello che coach Sacchetti utilizza normalmente nelle rotazioni.
A.Si.
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