Marcomini più che soddisfatto e Loi contesta l’arbitraggio
LANUSEI. A fine partita le contestazioni dagli spalti contro il signor Ibba e i suoi assistenti sono rumorose ma contenute, ma anche giustificate vista la prestazione sottotono dell’intera terna....
LANUSEI. A fine partita le contestazioni dagli spalti contro il signor Ibba e i suoi assistenti sono rumorose ma contenute, ma anche giustificate vista la prestazione sottotono dell’intera terna. «Complimenti al Fertilia che ha meritato la vittoria ma non posso non rimarcare che la conduzione arbitrale ha pesantemente condizionato l’ incontro». Francesco Loi ha un diavolo per capello e non fa niente per nasconderlo: «Come si può fischiare un fuorigioco quando l’ attaccante viene servito da un difensore avversario? Oppure spiegatemi come puoi non assegnare un rigore quando una palla calciata su punizione viene respinta con la mano in piena area e invece, nonostante la segnalazione di un assistente, l’ arbitro fa ribattere la punizione e ammonisce il giocatore perché non ha rispettato la distanza. Questi sono solo i due episodi più evidenti che mi tornano in mente ma ciò non sminuisce la prestazione e i meriti dei nostri avversari. Hanno pressato e corso per tutti i 95 minuti siglando il gol e difendendolo con le unghie e con i denti. Comunque questa battuta d’arresto non compromette quanto di buono fatto sinora, perché dopo 12i giornate la prima sconfitta è quasi fisiologica. Sarà invece importante capire cos’è successo e riprendere il cammino. Tra l’ altro avremo poco tempo per pensarci perché mercoledì giocheremo il ritorno della semifinale di Coppa Italia a Castiadas».
Felicissimo il mister ospite Mimmo Marcomini: «Abbiamo schierato sei fuoriquota, due dei quali del 1998, ma abbiamo deciso di giocarcela a viso aperto, senza fare la barricate. E quando gli abbiamo visti in difficoltà siamo stati bravi a colpire. Devo anche sottolineare che, esclusi gli ultimi minuti dove siamo andati un po’ in affanno, per quasi tutta la partita abbiamo difeso con ordine e attaccato in velocità. Io conoscevo il valore dei miei ragazzi ma loro hanno sempre peccato in autostima e convinzione, per questo mi auguro che questa vittoria possa dar loro maggiore consapevolezza ed entusiasmo, possono togliersi ancora tante soddisfazioni» .
Ro. Cu.
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