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Dinamo, serata turca l’addio è amarissimo

di Andrea Sini
Dinamo, serata turca l’addio è amarissimo

Pesante ko per i biancoblù che salutano l’elite del canestro

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INVIATO A ISTANBUL. L’Eurolega mette alla porta l’armata degli spadellatori. La Dinamo prende a testate il ferro dell’Abdi Ipekci Spor Salonu di Istanbul e viene rullata dall’Anadolu Efes 85-62 al termine di un match soffertissimo. La peggiore sconfitta di questa stagione elimina virtualmente i sassaresi dalla principale competizione continentale e permette ai turchi di coach Ivkovic di agganciare al comando del girone A il Real Madrid. Senza Brian Sacchetti e con Sosa dolorante a una mano, i biancoblù di Sacchetti sono partiti malissimo (subito un break di 12-0 per l’Efes), sono rientrati sino al -1 (20-19 palla in mano), e sono rimasti in vita anche dopo un altro devastante break (17-1 nel secondo quarto) per poi tirare completamente i remi in barca da metà del terzo quarto in poi. La Dinamo, sempre più alle prese con il caso Dyson (anche ieri impalpabile), paga la terribile serata al tiro da fuori (6/29) ma viene sepolta in tutte le voci dello score: nel quale compaiono 14 assist e 16 rimbalzi di differenza a favore dei turchi.

Botta e risposta. Davanti a pubblico scarso (3mila unità) e a quasi 200 tifosi sassaresi, il primo strattone turco lo firma la coppia Janning-Saric: l’ex esterno di Siena mette due triple di fila, il giovane fenomeno croato ci mette due appoggi da sotto: un break di 10-0 che porta l'Efes a +6 (12-4). L’attacco sassarese balbetta, la difesa fa acqua e al 5’ è già timeout. Sacchetti vorrebbe un po’ più di difesa, la risposta della squadra è una penetrazione con schiacciata a difesa schierata del minuscolo Balbay e un’infrazione di 24” in attacco: un disastro. Dal massimo svantaggio (14-4) i sassaresi si riprendono con 5 punti di fila di Sanders che di fatto servono a suonare la sveglia. Ma dal 17-12, e con un altro fallo da spendere, la Dinamo riesce a regalare un gioco da 3 punti a Bjelica sulla sirena. È il solito calo di concentrazione, ma la squadra è viva: la difesa inizia finalmente a funzionare, Logan mette la prima tripla biancoblù dopo due errori e le incursioni di Lawal e Sosa fruttano il -1 (20-19).

Le difficoltà. Ora a farsi più aggressivi sono i turchi e la Dinamo si spegne di nuovo. È buio pesto in attacco e in poco più di 2 minuti arriva un’imbarcata di 12-0 (32-19 a 5’52"). Arriva soltanto un tiro libero di Lawal, ma Bjelica da sotto e Perperoglou dai 6,75 allungano il break a 17-1 (37-20). Per Todic e compagni è notte. Dyson accende un fiammifero che si spegnerà presto e Lawal una candela: se non altro la Dinamo arriva all’intervallo sul -10 (43-33) e poteva andare peggio. Una tripla di Sanders in avvio di terzo quarto riduce la forbice a 7 punti, in campo c’è Sosa e non Dyson, ma a tenere a galla i sassaresi è ancora Lawal. Si segna poco e l’Efes controlla il match senza particolari grattacapi, nonostante l’atteggiamento più propositivo della Dinamo. Ai padroni di casa basta un colpo sull’acceleratore da parte di Lasme e Perperoglou per volare ancora a +14 (56-42, poi 59-45) ed è qui che di fatto si chiude la contesa. Si rivedono Brooks e Lawal,Dyson subisce un antisportivo ma la Dinamo non ne trae nessun vantaggio, anzi Bjelica mette dentro sulla sirena il 64-49.

La resa. L’ultimo quarto è un incubo: nessuno vede più il canestro, le palle perse si sprecano e l’Efes si scatena con il diciassettenne Kormaz e il solito Osman, che aprono un vero baratro sotto i piedi dei biancoblù: la Dinamo precipita a -27 (84-57) e la sirena viene accolta dai sassaresi come una liberazione. È tosta da morire, l’Eurolega. Soprattutto se non fai mai canestro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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