Il Sant’Elia ancora una volta è tabù
Rossoblues. Previsioni sbagliate delle ex bandiere Pusceddu, Bellini e Tomasini
NUMERI DA INCUBO. Tre sconfitte e tre pareggi. Sant’Elia, scaletta terribile. Il Cagliari gioca, costruisce occasioni, vincono gli altri. La reazione e la volontà non mancano. Talvolta, ci sono gli avversari. Forti. Altre, si pecca sotto porta. Risultato? Morale sotto i tacchi. E bocche cucite. Ma ha deciso la società.
MAL DI TESTA. Pizarro è di un altro pianeta. Cossu l’ha seguito per un po’. Poi, campo aperto al regista ex Roma. «Tra i più forti al mondo» disse Gianfranco Zola dopo un Udinese-Cagliari. I rossoblù concordano. Si volta pagina. Prima il Modena, Coppa Italia. Poi, il Chievo. C’è da soffrire.
PREVISIONI SBAGLIATE. Da Vittorio Pusceddu e Pino Bellini fino a Giuseppe Tomasini. Bandiere rossoblù. Alla vigilia prevedono un Cagliari che fa la partita. E ci siamo. Avvertono su una Fiorentina indigesta. E ci sta. Pensano che arrivi la prima vittoria in casa. Toppato.
TWEET AMARO. Feeling colombiano. Victor Ibarbo alla vigilia ha omaggiato con il connazionale dribbling e ricciolini. “Otra vez a corre con la Panita. Dios te bendiga, lo mejor para manana, Cuadrado” Alla prossima. Ma meglio lasciar perdere Instagram.
ZEMANLANDIA. Perla numero uno: “Io guardo chi sta davanti in classifica, mai quelli dietro”. Numero due: “Non lotteremo per la retrocessione”. Zeman incassa il 4-0. Ai tifosi, divertiti ma preoccupati, risponde così. E guai a caricare di troppa ansia la sfida con il Chievo: “Le partite sono tutte importanti”. Abbiate fede.
Mario Frongia
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
