E Jack si traveste da trascinatore
Devecchi protagonista nel finale infuocato con 8 punti «Sono felice della fiducia che mi viene data dal coach»
SASSARI. Da panchinaro a protagonista, da portaborracce specializzato in difese “alla morte” a giocatore a tutto campo. Otto punti di fila nel momento cruciale della partita e una voglia di tuffarsi su ogni palla da far vedere nei video ai bambini del minibasket. Jack Devecchi non si stanca mai sorprendere anche se lui non è più da tempo una sorpresa. «Dal punto di vista personale sono contento che Meo mi dia molto spazio e fiducia – dice l’ala di Graffignana, che ieri è partita in quintetto ed è rimasta in campo per 20 minuti –. Cerco di dare una mano e di dare un po’ la scossa nei momenti difficili rubando qualche pallone. Di certo non posso essere soddisfatto di come è andata questa partita. Il potenziale c’è, ce lo siamo detti e lo abbiamo visto tante volte, dobbiamo solo essere più squadra. La differenza alla lunga distanza la proprio quella caratteristica. In Supercoppa abbiamo vinto in questo modo, bisogna ritornare su quel binario».
«Siamo partiti abbastanza molli, nei primi due quarti abbiamo giocato male e segnato poco – dice Devecchi –. Nel finale abbiamo provato a lottare un po’ di più, e i canestri con Logan che ci hanno dato la scossa. Poi la rimonta è rimasta incompleta anche per la loro bravura».
Ancora una volta la Dinamo ha puntato troppo sulle giocate individuali. «Bisogna fare un po’ più di ordine – sottolinea il “ministro della difesa” –. Il talento c'è , la voglia di vincere pure, ma ogni tanto bisogna darsi una regolata, essere meno egoisti e giocare di squadra. Quando muoviamo la palla siamo in grado di costruire buoni tiri. Se non entrano non importa, ma la strada è quella. Ogni tanto la giocata personale ci sta, ma forse certe volte sono un po’ troppe».
A.Si.
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