Arriva la Juve e Zeman prepara il colpaccio
Domani contro i campioni d’Italia il Cagliari vuole la prima vittoria al Sant’Elia Ancora fuori Sau, i rossoblù contano su Ibarbo per scardinare la porta di Buffon
CAGLIARI. Da tre turni a secco in avanti, da uno senza prendere gol. Anche da queste frequenze si può dire che il Cagliari di Zeman è un tantino appannato.
Con la feroce coincidenza dell’assenza di Sau e del gol che arriva con difficoltà, i rossoblù si ritrovano di fronte i campioni d’Italia. I terzultimi (12 punti) contro la squadra (36) che macina scudetti e risultati. E ancora. Cragno e soci in casa non hanno mai vinto, hanno colto 3 sconfitte e 4 pareggi, segnando 6 reti e subendone 14. I bianconeri in trasferta vantano 11 reti all’attivo e incassate. Allegri lontano dallo Juventus Stadium vanta 5 successi, 2 pareggi e un ko. Numeri da brivido per la tifoseria locale. Uno scenario che darebbe per chiusa ancor prima di giocarla la partita che chiude l’anno solare a trazione zemaniana. E invece no. La sorpresa nel calcio è sempre dietro l’ultimo corner all’ultimo minuto. La sfida è ricca di motivazioni e appeal: lo stop casalingo con la Sampdoria («Ci abbiamo pareggiato anche noi. La Juve è forte ma non imbattibile» ha precisato Zeman nel dopo Parma) è un segnale di stanchezza. Non che il Cagliari sia freschissimo, ma la Vecchia Signora, senza Bonucci squalificato, pare mostrare qualche ruga.
Il tridente. Il Cagliari che viene dalle due sberle con Fiorentina e Chievo, mai sconfitte così lontane l’una dall’altra, ha portato a casa un punticino deludente dal “Tardini”. In Emilia contava non perdere. Obiettivo centrato. La sconfitta del Chievo e del Cesena sono elementi che hanno fatto trarre un sospiro. Da qui, altre energie mentali preziose. Zeman non deve trovare parole speciali per dire ai suoi che non debbono pensare alla forza dell’avversario e alla classifica. Leggeri di testa e di gambe. Può darsi. Intanto, se Sau prosegue il recupero, rientra Ibarbo. Presenza più che preziosa per scompaginare la band di Allegri (in tribuna per un turno di squalifica). Il colombiano può essere, ben supportato da Cossu e Farias - per Longo si prospetta la panca -, la freccia avvelenata di un match che potrebbe prendere una piega singolare. Il Cagliari deve partire per fare la partita senza esitazioni. Baricentro alto, reparti corti, pressing continuo, rapidità di manovra e aggressione degli spazi. L’abc di Zeman. E comunque, tutto meno che la farraginosità lenta e confusa vista con il Chievo.
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