i numeri
8 I punti di distanza dall’Atalanta quartultima quando ci sono cinque gare ancora da giocare. Dopo l’exploit di Firenze, il ko del “Bentegodi”. Avanti con dignità e impegno, una gara per volta. Poi...
8 I punti di distanza dall’Atalanta quartultima quando ci sono cinque gare ancora da giocare. Dopo l’exploit di Firenze, il ko del “Bentegodi”. Avanti con dignità e impegno, una gara per volta. Poi si fanno i conti.
51 E’ la percentuale di possesso palla del Cagliari. Il resto al Chievo. I rossoblù si impongono anche per supremazia territoriale (11’22” contro 8’44”). Ma non basta. L’incisività non c’è, la formazione di Gianluca Festa manca di brillantezza ed è prevedibile.
2 I cartellini rossi mostrati da Di Bello. Nicola Murru e Andrea Cossu out con il Parma. “Giallo” per Ekdal, Ceppitelli, Conti e M’Poku. Squadra comprensibilmente nervosa.
41,5 La percentuale di pericolosità di Paloschi e soci. Marco Sau e compagni di fermano al 29,8. Il dato fa il paio con la protezione dell’area da parte della formazione di Maran: 59,2 contro 53,3.
600 Ì palloni movimentati dai rossoblù con una percentuale di passaggi a buon fine del 59,6. Il Chievo fa meno bene (536 e 55,1). Ma la musica finale premia la stoccata di Meggiorini. Con difesa e mediana che regalano campo e giocata all’attacco di casa. Già visto altre volote oinquesta stagione.
11 I tiri dell’attacco isolano, 2 nello specchi difeso da Bizzarri. Viceversa, 10 tiri, 5 tra i pali di Brkic, tra i pochi a salvarsi.
39 I palloni recuperati da Ceppitelli. A seguire, Gamberini (24), Schelotto (24), Diakitè (22).
49 I palloni a buon fine giocati dallo svedese Albin Ekdal. Con 43 segue il difensore Nicola Murru. Quindi, Radovanovic (41) e Ceppitelli (38).
3 I tiri del brasiliano Diego Farias e del bomber gialloblù Paloschi. Con 2 bordate seguono il congolese M’Poku e Hetemaj. A Meggiorini gliene basta una giusta per garantire la salvezza matematica ai suoi. (mf)
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