«Diamo il massimo per non avere rimpianti»
Gianluca Festa non ha intenzione di mollare: «Che emozione tornare al Sant’Elia da allenatore»
CAGLIARI. Pacato e pronto a tutto. Gianluca Festa torna al Sant’Elia dalla porta principale: «Giochiamo in casa dopo due partite fuori. Per me è un sogno esordire qui come allenatore del Cagliari. Conoscete la mia storia, da bambino fino alla Uefa: mi auguro sia una giornata bellissima». Parole sentite. Da chi ha il rossoblù stampato sulla pelle. «Dobbiamo giocare con la testa sgombra e l'atteggiamento giusto. Contro il Chievo la squadra non ha recuperato le energie nervose spese a Firenze. Abbiamo pagato lo stress della vittoria. Ma a Verona la squadra ha dato l'anima, ci ha condannato un episodio dopo dieci minuti dal via».
Festa non si nasconde. «Forse si sono create troppe aspettative, contro Fiorentina e Chievo hanno giocato due squadre che sembravano diverse. Si devono gestire i momenti buoni e quelli meno buoni. Il Parma? Ci siamo preparati bene. Hanno battuto Juve e Palermo, dobbiamo affrontarli sapendo che hanno fame di risultati. Con i ritmi blandi, facciamo il loro gioco. Dobbiamo essere determinati ma senza arrembaggi sconsiderati». E il modulo? Festa taglia corto: «A Firenze ho giocato con M’Poku trequartista, libero di inserirsi. A Verona non siamo riusciti a giocare a metà campo. Non trovavamo ampiezza, ci è mancato il movimento degli interni».
Il tecnico, che ha seguito in tv il pari dell’Atalanta con la Lazio, scopre le carte: «Si schiereranno con un 3-5-2, abbiamo provato diverse soluzioni, ma più che pensare al Parma, dobbiamo pensare a noi stessi». Pratico e con un filo di spavalderia utile a caricare i suoi: «Abbiamo una partita importante contro un'avversaria libera mentalmente, che non ci regalerà nulla. Anche noi dobbiamo avere la testa leggera».
Inevitabile il turn over con Rossettini, Balzano, Donsah e Farias in pole. «Conti e Cossu? Tranquilli e partecipi, danno una mano ai ragazzi. Per un allenatore è importante avere uomini esperti come loro. Nicola Murru? Ha grandi prospettive. Non ha giocato tanto nonostante in nazionale sia titolare. Il nostro gioco poco ampio non lo ha aiutato. Ha 20 anni, lasciamolo crescere. Tornerà più forte di prima».
L’allenatore di Monserrato è sul pezzo. «Da qui alla fine voglio il massimo da tutti, partita dopo partita». Infine, il messaggio ai tifosi: «Spero che in queste ultime partite possano divertirsi, ci sono sempre stati vicini. Mi aspetto un Sant’Elia che aiuti a trovare un clima positivo».
Mario Frongia
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