Capozucca: «Si riparte da Sau e Donsah»
Il direttore sportivo traccia il futuro della stagione in B: resta il portiere Brkic e in settimana si chiude col nuovo allenatore
CAGLIARI. Sau e Donsah al centro del progetto. Con Brkic “serranda” giusta per la porta del Cagliari. Stefano Capozucca lima parole e concetti. Ma su un aspetto il direttore sportivo è chiaro: «Dopo il primo tassello, ovvero il mio arrivo, in settimana con il presidente chiuderemo per l’allenatore. Una scelta ponderata, da studiare nei dettagli, che non possiamo sbagliare. Festa? Sto qui fino a domani. Ripeto, abbiamo le idee chiare».
Il direttore sportivo del Cagliari si è portato avanti con il lavoro: «Ho sentito tutti i giocatori. Oggi, parlerò anche con Conti, Cossu e Pisano. Anche Schumacher si è ritirato e poi è tornato a correre. Se l’allenatore che prenderemo dice che qualcuno gli serve per il proprio progetto, faremo di tutto per accontentarlo».
- Il presidente ha parlato di due, tre punte già individuate capaci di fare molti gol. Pavoletti rientra nella rosa?
«Tutto parte dalle indicazioni del tecnico. Le scelte in avanti sono delicate, la B chiede tanti gol».
-Marco Sau è al centro del progetto societario?
«Il Cagliari può ripartire da lui. È un grande attaccante, quest’anno ha avuto troppi infortuni. Ma ha le qualità per contribuire alla risalita della squadra».
- Al presidente Giulini non è piaciuta una frase della Roma sul Cagliari in B fin da un mese fa. Si complica la trattativa su Nainggolan, Astori e Ibarbo?
«La battuta non è stata simpatica. Il Cagliari è retrocesso in B ma è e rimane una società e una proprietà di serie A. Non abbiamo fretta di incassare. Ci sederemo e vedremo: per Nainggolan c’è tempo fino al 25 giugno. E per gli altri due non ci sono problemi: si hanno difficoltà solo quando si devono piazzare giocatori scarsi. sia chiaro, non ci sentiamo inferiori a nessuno».
- Sull’allenatore se ne sono sentite tante: qual è l’identikit?
«Organizzatore, motivatore, esperto: in un campionato di 42 partite ci saranno momenti difficili da gestire».
-Donsah, Ekdal e Avelar sono sul mercato?
«Donsah è uno dei nostri punti di forza, lotterà per riportare il Cagliari in A. In generale, ho detto ai giocatori che chi è retrocesso deve mettersi a disposizione per risalire. Ho parlato con Ekdal e Avelar, vedremo. Per Ekdal terremo conto del contratto che scade nel 2016».
- Cosa succede a Mpoku e Cop?
«Non sono di proprietà del Cagliari».
- Longo e Crisetig, prestito biennale. Tornano all’Inter? «Il loro futuro parte solo da valutazioni tecniche e dunque dalle intenzioni dell’allenatore».
- Il portiere è stato un ruolo che ha creato molte sofferenze. Brkic è adatto per difendere la porta rossoblù?
«È affidabile, ho parlato anche con lui. È felice di rimanere e non ci sono intoppi tranne uno: ha titubanze per le sue chance con la nazionale. Deve sentire il c.t. della Serbia. Ma non sarebbe il primo a giocare da titolare in B e ad essere convocato in pianta stabile con la propria nazionale».
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