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Meo Sacchetti tira dritto e non guarda le statistiche

di Mario Carta
Meo Sacchetti tira dritto e non guarda le statistiche

Per 5 volte su 8 nelle serie a 7 sfide la squadra in vantaggio per 2-1 l’ha spuntata Il coach del Banco chiede il sostegno dei tifosi e ai suoi una grande aggressività

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SASSARI. Sempre più dura, sempre più playoff. Dove ogni partita è la più importante, man mano che ci si avvicina alla meta. Non è ancora da mors tua vita mea, ma quasi. Gara4 stasera al PalaSerradimigni è lo spartiacque e ciascuna delle due squadre vuole che lo sia a proprio vantaggio. La Dinamo per tornare a Milano con il servizio a disposizione per il match point, Milano per cercare il controbreak. «Sarà un’altra durissima partita – ha detto il coach del Banco di Sardegna Meo Sacchetti al termine della vittoriosa gara3 –, ma ci penseremo soltanto quando sarà il momento». Una alla volta.

La Dinamo oggi alle 20.45 salta per la palla a due in vantaggio, sul 2-1. La Legabasket fa sapere che per 8 volte le serie al meglio delle 7 gare si sono trovate sul risultato di 2-1, e che sono 5 i successi delle squadre in vantaggio. Tre invece le rimonte, mai in semifinale: tutte nei quarti 2012/13.

Nei playoff 2010-11, i primi della neopromossa Dinamo, fu 1-3 con Milano nei quarti, l’anno successivo 3-0 con Bologna nei quarti e 0-4 con superSiena in semifinale. Nel 2012-13 dal 2-0 su Cantù si passò al 2-2, poi al 3-2 e al 3-4 con l’amaro servito in casa. Niente semifinali. L’anno scorso 3-0 a Brindisi e in semifinale ancora Milano, che vinse 4-2 con nuovo amaro servito a domicilio alla Dinamo.

«Ma quest’anno qualcosa sta cambiando» ha sottolineato però al termine di gara3 Meo Sacchetti, riferendosi alla grande novità: la Dinamo sa battere Milano anche al PalaSerradimigni e sa farlo in campionato. Anzi, nei playoff, dove finora la Dinamo non era mai stata in vantaggio per 2-1.

Un vantaggio che invece nei playoff conosce bene l’Armani: nel 2010-11 proprio contro la Dinamo (turno superato), nel 2011-12 in semifinale con Pesaro (turno superato), e nel 2012-13 nei quarti con Siena (Milano sconfitta 3-4). La scorsa stagione ancora un vantaggio milanese per 2-1 nei quarti, su Pistoia, e semifinale centrata per 3-2, quindi altro 2-1 (e 4-2) sulla Dinamo e via verso lo scudetto strappato a Siena in un’entusiasmante serie.

Stasera conta solo vincere, e l’unico numero importante sarà quello in più nel conto finale dei canestri rispetto agli avversari. Meo Sacchetti al pubblico ha chiesto ancora una volta un incitamento caldo e costante e ai suoi intensità e aggressività, dal primo all’ultimo istante del match.

Il coach ora contagia a tutti i biancoblù un’autorevole consapevolezza ma la sua filosofia non cambia. «Una alla volta, e sempre per vincere». Anche perché – come ha detto martedì – «qualcosa sta cambiando».

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