I cechi del colosso Eph strizzano l’occhio alla maglia rossoblù
CAGLIARI. A fari spenti per abbinamenti forti, attenti al territorio e ai tifosi, basati su una filosofia che affianchi al club l’anima dei sardi. Il Cagliari tesse una tela preziosa e...
CAGLIARI. A fari spenti per abbinamenti forti, attenti al territorio e ai tifosi, basati su una filosofia che affianchi al club l’anima dei sardi. Il Cagliari tesse una tela preziosa e indispensabile a un progetto pluriennale. La B come “momento di passaggio”, come dice Marco Storari, va cavalcata al meglio. Specie dal punto di vista commerciale. Da qui, il proficuo rapporto in corso con la Regione. E la trattativa con il colosso energetico ceco Eph (Energetickì a Prumyslovy Holding). Questi ultimi - tra gli investitori top del settore in Europa, anche sulla centrale E.on di Fiumesanto - sono molto interessati a viaggiare come partner del club rossoblù per il girone d’andata. Guidati dal presidente dello Sparta Praga, Daniel Kretinsky, credono nel brand dei quattro mori e puntano al “second sponsor”. In cifre, circa settecentomila euro.
Sul fronte Regione il discorso cambia. Dopo le trattative non andate a buon fine con il progetto di co-marketing, il Cagliari lavora di buona lena con i dirigenti regionali. Le sensazioni sono positive. Ma il silenzio è tombale. Di certo, il club di Giulini ha portato in giro, come da accordi, per l’Italia e in tv il brand multicolore Sardegna. Ora, sarebbe proficua un’intesa per l’intera stagione. In denari si parla di una cifra attorno a un milione e trecentomila euro. Cifre di mercato e anche meno. Basti pensare che Juventus-Cagliari dello scorso 9 maggio è stata seguita in mezzo mondo da oltre 400 milioni di spettatori e sulle maglie Sau e soci avevano il marchio dei supermercati Crai. All’andata, con la Vecchia Signora, al Sant’Elia sul petto di Ekdal e soci c’era il logo Brigante, formaggio di punta delle industrie Pinna di Thiesi. Ovvero “calcio, visibilità, territorio e peculiarità regionali” come dice Mario Passetti, direttore commerciale del Cagliari.
La mission è nitida: costruire sulle le aziende locali un percorso di marketing con eventi su misura. Il tutto sulla scia di quanto costruito l’anno scorso. Con risultati soddisfacenti: oltre dieci imprese (il Consorzio del percorino romano di Macomer per tre gare di A e una di Coppa Italia di fila) con il club. Per una sfida, di sport, economia ed occupazione che riguarda tutti.
Mario Frongia
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