Torres, la scelta più urgente è il tecnico
Serie C. Il presidente Capitani parla di progetti di rilancio, di vivaio e femminile: «Insoddisfatto della scorsa stagione»
SASSARI. L’energia certo non gli manca. Domenico Capitani vive giornate frenetiche, costretto a correre per affrontare le numerose problematiche che devono essere risolte per spianare la strada alla Torres verso la nuova avventura in Lega Pro. «Sono momenti che richiedono grande impegno – dice il presidente rossoblù – perché la nuova stagione va costruita adesso e possibilmente senza commettere errori. Sto dedicando tutto il mio tempo alla Torres, una società e una squadra per le quali ormai sento un profondo affetto. C’è tanto da lavorare per portare avanti il progetto che ho pensato, voglio che questi colori ritornino ad essere centrali nello sport di questa città, che rappresentano da oltre 110 anni».
Settore giovanile. Domenico Capitani in questi giorni è a Sassari, alle prese con tanti problemi ma anche con la volontà di trovare le soluzioni. «Intanto – dice il patron – sto lavorando per risolvere il problema del settore giovanile che io ritengo centrale nel progetto Torres. Voglio ribadire la mia insoddisfazione per i risultati conseguiti la scorsa stagione e voglio che il futuro sia migliore. Punteremo a potenziare le squadre nazionali che danno visibilità e snelliremo la partecipazione nei tornei regionali. Un punto importante e da potenziare sarà invece la scuola calcio. Voglio che i nostri ragazzini possano vestire la maglia della Torres ed esserne orgogliosi».
Tecnico e programmi. Ma Domenico Capitani non vuole certo sfuggire alle domande sulla costruzione della prima squadra. «Ci mancherebbe – dice il presidente –, alla prima squadra ci penso ogni giorno e sto lavorando intensamente in questa direzione. Intanto c’è la soddisfazione di aver ottenuto la licenza nazionale dopo gli esami della Covisoc. Evidentemente abbiamo dimostrato di essere in linea con le normative richieste. Comunque, adesso, la scelta più immediata è quella dell’allenatore e siamo ormai in dirittura di arrivo. Sono stati fatti dei nomi, ma sono tanti i tecnici che ho incontrato e devo ancora decidere quello che ritengo giusto per il nostro programma». Programma che dovrà tener conto delle potenzialità finanziarie della società. «Su questo non c’è dubbio – ammette Capitani –, sono solo è devo contare solo sulle mie forze. Spero sempre di riuscire ad ottenere aiuti dalla istituzioni e magari da quanti vorranno dare una mano alla Torres. Intanto vado avanti».
La prima squadra. Dopo l’allenatore – continua il presidente – completeremo la rosa della prima squadra che parte da una base di dodici giocatori di categoria attualmente contrattualizzati. L’idea è quella di portare in rossoblù una decina di giovani di qualità presi dai vivai di A e B. Ecco, anche in prospettiva, mi piacerebbe, e sto lavorando in questo senso, allacciare un rapporto di stretta collaborazione con un paio di società importanti». Intanto, molti dei giocatori in forza la scorsa stagione stanno trovando collocazione in altre squadre. «Per molti di quei giocatori – spiega Capitani – la nostra disponibilità alla conferma non è venuta meno. Però ciascuno è libero di fare le sue scelte. Vedo che molti stanno seguendo Bucchi a Macerata. Ne prendo atto. È chiaro che saremo felici di poter riaccendere un nuovo rapporto con giocatori come Foglia e Giuffrida. Vedremo».
La femminile. Prima squadra, settore giovanile, ma non solo. «Si, stiamo perfezionando – dice il presidente – l’iscrizione della squadra femminile alla Serie A. Anche questo è un settore che deve essere risanato perché ci sono tante situazioni pregresse da risolvere». Domenico Capitani continua così a percorrere una strada non facile ma comunque ben tracciata. La Torres deve continuare a vivere e lui sembra deciso a dare alla società sassarese un futuro più certo e meno improbabile.
Daniele Doro
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