Debutto in Eccellenza per l’Atletico Uri che conferma Muroni
Rinnovato il contratto dopo tre promozioni consecutive Entusiasmo con la consapevolezza della difficoltà della sfida
URI. Dopo tre promozioni consecutive, l’Atletico Uri punta a un campionato di Eccellenza con la consapevolezza che tutto sarà diverso, la categoria è importante e occorre attrezzarsi nel miglior modo possibile. La società del presidente Tore Ardu col supporto di Gavino Satta, Antonello Mura e l’intera dirigenza ha iniziato a fissare dei punti fermi: si parte senza grosse ambizioni ma allo stesso tempo vogliono fare bella figura, insomma nessuna comparsa ma ricoprire un ruolo da protagonisti. Il primo importante tassello nel bellissimo puzzle della squadra giallorossa è stata la riconferma di mister Giovanni Muroni. Una scelta importante sulla quale si basa tutta la struttura della squadra.
Intanto la società col mister stanno dando forma alla formazione. Le conferme di giocatori del calibro di Antonio Borrotzu, Matteo Tedde, Marco Puddu, Alessando Piras, Daniele Delogu, Giuseppe Silvetti, Marco Mariano, Giovanni Cuccu, Simone Cardone e dei giovani Walter Frau e Fabio Mura sono una grossa garanzia. Le prime mosse di mercato riguardano l’arrivo di Roberto Sini dal Latte Dolce, Michele Leoni e Francesco Muscau dal Ploaghe e i fratelli Budroni, Davide lo corso anno all’Olbia e Alessandro ex Budoni.
Abbiamo chiesto a mister Muroni in che modo affronterà la nuova avventura in Eccellenza: «Non tanto per me che conosco bene la categoria, ma quanto per l’Atletico Uri che si affaccia per la prima volta a questa nuova categoria. Dietro c’è una società formata da persone eccezionali che si stanno calando nella categoria nei limiti del possibile. Queste sono categorie che costano e l’impegno è diverso. In questo caso le piccole società devono fare di necessità virtù, cercando di non andare oltre le proprie disponibilità senza fare brutta figura. Con la società quindi, formata da persone capaci e serie stiamo mettendo in piedi una compagine con prevalenza di giovani senza fare voli pindarici, perché se si va troppo in alto c’è il rischio di cadere e farsi male». Mister, scorrendo i nomi del nuovo organico parlare di salvezza o voler solo ben figurare non le sembra troppo riduttivo? «Ci sono due aspetti molto importanti da affrontare nel calcio: avere giocatori di buon volontà responsabilmente inseriti all’interno della società e poi vanno amalgamati con la guida tecnica. L’intelaiatura è già pronta con giocatori di valore entusiasti di continuare con l’inserimento di giovani che hanno esperienza in Eccellenza. Poi nel calcio può accadere di tutto. A noi interessa fare bella figura perché se lo merita la società, ma soprattutto il pubblico di Uri che ogni domenica è sempre numeroso».
Franco Cuccuru
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google