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Altre 5 partite di Lega Pro nel mirino

Uno dei dieci nuovi avvisi di garanzia per il cagliaritano Mauro Ulizio

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CATANZARO. L'inchiesta Dirty Soccer sul calcioscommesse, diretta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, che coinvolge anche la Torres, continua ad allargarsi.

Dopo avere completato l'analisi delle intercettazioni telefoniche, gli investigatori al già lungo elenco di partite combinate ne hanno aggiunte altre cinque, tutte valevoli per lo scorso campionato di Lega Pro: Tuttocuoio-Gubbio, Santarcangelo-Ascoli, Gubbio-Santarcangelo, L'Aquila-Grosseto e Juve Stabia-Vigor Lamezia.

E così, ieri, gli agenti sono andati in giro per l'Italia per notificare altri dieci avvisi di garanzia in cui si ipotizza la frode in competizioni sportive aggravata dall'essere oggetto di concorsi pronostici, a persone - tra le quali calciatori e dirigenti - alcuni già coinvolti nell'inchiesta, ma anche a nomi nuovi. Come quello del procuratore e agente Fifa Andrea Bagnoli, indicato dagli investigatori come dirigente del Tuttocuoio all'epoca dei fatti anche se la società ha diffuso una nota per affermare che Bagnoli «non ha mai rivestito ruoli dirigenziali nella nostra società».

Fatto sta che Bagnoli figura nell'elenco dei nuovi indagati insieme a Vito Falconieri, e Michele Nardo, all'epoca calciatore del Santarcangelo, e Tanja Djordjevic, persona di fiducia del finanziatore estero delle combine Uros Milosavljevic, già coinvolto nell'inchiesta. Avvisi di garanzia anche a persone i cui nomi erano già emersi, fra i quali il cagliaritano Mauro Ulizio, ex direttore generale del Monza e ritenuto ex socio occulto e direttore generale di fatto del Pro Patria.

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