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preliminari di Europa league

La Samp e Zenga si giocano tutto

I doriani con il Vojvodina devono ribaltare il 4-0 subito in casa

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GENOVA. Una partita che vale la panchina per Walter Zenga, atteso stasera (20.45, diretta Rai) dalla sfida di ritorno del terzo turno preliminare di Europa League contro il Vojvodina, formazione serba che all'andata vinse all'Olimpico di Torino per 4-0. L'allenatore blucerchiato è accerchiato e su di lui si addensa l'ombra dell'esonero, soprattutto se dovesse arrivare un'altra sconfitta, con Delneri già pronto a sostituirlo.

Solo una prova convincente, anche se non dovesse equivalere al superamento del turno, salverebbe l'attuale tecnico doriano. Se Zenga a Novi Sad dovesse steccare, la società gli darebbe il ben servito e ripiegherebbe su Delneri, che ha voglia di rientrare. Nel 2010 raggiunse i preliminari di Champions League con la Samp ed è uno che lega con Cassano che ha già allenato nell'esperienza blucerchiata.

Il fantasista barese dopo l'addio al Parma ha lanciato più volte segnali alla Sampdoria dove tornerebbe di corsa. La società è pronta ad accoglierlo e avrebbe già preparato il contratto, ma Zenga ha detto no. E se sulla panchina blucerchiata non dovesse esserci più Zenga, le porte per riaccogliere Cassano si aprirebbero.

La squadra è arrivata a Novi Sad senza capitan Palombo, fermato da una colica renale. Zenga cerca una impresa: in una partita per una coppa europea nessuna squadra è mai riuscita a ribaltare il risultato di 4-0 subito nella gara casalinga. Stamattina visita alla tomba di Vujadin Boskov, il tecnico dello scudetto blucerchiato che nacque proprio a Novi Sad e che del Vojvodina fu prima giocatore e poi allenatore.

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