«Equilibrio e forza, è un grande Banco»
Il general manager Federico Pasquini fa il punto dopo avere rivoluzionato il roster della squadra campione d’Italia
SASSARI. «Puntiamo ad avere un po’ di equilibrio in più, magari avremo qualche picco in meno, ma la squadra che ha preso forma somiglia moltissimo a quella che avevamo in mente all’inizio del mercato». In attesa di completare il roster della Dinamo con l’ultimissimo tassello (per la firma di Nika Metreveli, georgiano con passaporto italiano, dovrebbe essere questione di ore), il general manager della Dinamo tira un attimo il fiato e guarda la sua creatura come un artista che ha appena completato la propria opera.
«A prescindere dai nomi – spiega Federico Pasquini – l’impostazione della squadra è esattamente quella su cui la società e lo staff tecnico si sono trovati concordi. L’idea era quella di avere ancora due piccoli in grado di giocare come 1 e 2 e con Haynes e Logan siamo a posto. Poi ci serviva un 3 molto fisico che permetta di schierare un quattro molto perimetrale e un 5 che sia un atleta leggero. E poi c’è la panchina: l’anno scorso è stata proprio la qualità delle seconde linee a permetterci di arrivare così lontano con ancora tanta benzina in corpo. Anche quest’anno, con giocatori come Stipcevic e Alexander, con i nostri italiani storici e D’Ercole, non possiamo certo lamentarci. Sì, sono molto felice del lavoro fatto».
Cos’ha in più dell’anno scorso la Dinamo 2015-’16? Ed, eventualmente, cosa può avere in meno del gruppo che in Italia ha vinto tutto? «Quella dell’anno scorso è una squadra della quale si parlerà ancora per molti anni – sottolinea il guru del mercato biancoblù –. Quel gruppo aveva picchi mostruosi, quando andava a sei cilindri era veramente una squadra spaventosa, poi a volte si smarriva. Ecco, quest’anno dovremmo avere un maggiore equilibrio e qualcosa in più a livello di continuità. Intendo dire che prima della palla a due dovremmo essere in grado di sapere più o meno a cosa stiamo andando incontro, cosa che lo scorso anno non sempre accadeva».
«Dovremmo avere più controllo – aggiunge Pasquini –, e limitare quei break negativi che in diverse circostanze non siamo riusciti in nessun modo ad arrestare e ci sono costati molte sconfitte».
L’altro elemento della Dinamo che giocherà con il tricolore sul petto dovrebbe essere l’esperienza. «Abbiamo con noi giocatori che, in vari modi, hanno già visto l’Eurolega e che si sono confrontati con realtà varie e competitive. Sono quasi tutti giocatori abituati a essere pronti e carichi mentalmente ogni 72 ore, perché non dimentichiamo che la stagione sarà lunghissima e gli impegni sono continui. Però, ripeto, sono molto soddisfatto di quello che è venuto fuori – conclude Federico Pasquini –. Per l’ultimo tassello vedo molto bene Metreveli, che è rimasto molto legato a Sassari e ha le caratteristiche giuste per ricoprire quel ruolo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

