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Bruna Corsi: il powerlifting parla sardo

Bruna Corsi: il powerlifting parla sardo

La campionessa di Orani porta a casa il titolo europeo master cinquanta

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ORANI. Muscoli, tenacia e adesso anche un titolo europeo nel powerlifting, disciplina scaturita negli anni ’70 dal sollevamento pesi e diffusa in tutto il mondo. Bruna Corsi, 50 anni, originaria di Orani, lo pratica da un decennio e a luglio si è presa la soddisfazione di vincere la medaglia d’oro a Pilsen, elegante città della Repubblica Ceca, a 90 chilometri da Praga. La categoria era quella Master femminile, riservata a chi non ha voglia di gettare la spugna.

Nel cuore della Bosnia la Corsi ha sbaragliato il campo di gara dalla nutrita concorrenza, fatta soprattutto da atlete dell’est europeo, dove la disciplina trova una diffusione elevata. Un successo che ne contiene altri tre, tante sono le prove parziali del powerlifting. In ordine: il piegamento sulle gambe (o “squat”), dove l’atleta di Orani ha portato da terra all’altezza delle spalle bilanciere e dischi per 115 chili. Nello stacco è stata, a sua volta, imperiosa, visto il carico di 127 chilogrammi e mezzo. La terza prova la distensione sulla panca, dove Bruna Corsi ha sollevato sopra il petto 55 chili. L’oro nello “squat” gli è valso anche il titolo italiano, da difendere ora nei prossimi appuntamenti, sempre con i colori della società isolana, Semiramide Team.

L’oro di Pilsen è l’ultimo atto del miracolo agonistico della Corsi, avvicinatasi allo sport dopo avere messo su famiglia a Sarule e allevato due figli, che ora sono tra i suoi tifosi più appassionati. La svolta con l’ingresso nella palestra “Body Sport” di Salvatore Pes, a Orani, dove ancora oggi svolge gli allenamenti settimanali: «Prima mi sono dedicata alla normale attività fisica, quella ordinaria, per tenere il corpo in salute e in esercizio. L’interessamento al powerlifting è arrivato perché in palestra c’erano dei ragazzi che già lo praticavano. Ho voluto cimentarmi nell’allenamento specifico e con le prime prove. Da quel momento non ho più mollato». Tre, quattro sedute settimanali, per tre ore ogni volta: potenziamento muscolare, per addominali e bicipiti, così come per adduttori e quadricipiti. E poi tanto esercizio specifico, con il bilanciere che sale nello stacco da terra, portandosi dietro i dischi, divisi per peso e colore. O si sposta in verticale dal petto, con la forza delle braccia e soprattutto con l’energia della volontà, fondamentale quando lo sforzo appare più alto delle stesse capacità.

Bruna Corsi prende ordini e dritte dal coach Pierangelo Puddu, di Oniferi, anch’egli più volte sul podio in Italia e all’estero. «E’ fondamentale allenarsi con ordine e costanza, anche per evitare guai muscolari, che sono sempre dietro l’angolo. Il resto lo fa una sana alimentazione, con preferenza per le proteine e un limite ferreo a pietanze grasse e dolci. Questo soprattutto in prossimità delle gare, quando diventa un imperativo tenersi entro la categoria di peso nella quale si vuole gareggiare», spiega ancora la medaglia d’oro di Pilsen.

I successi sono anche il miglior supporto per andare avanti: «In particolare quando entrano in gioco stanchezza mentale e sconforto e uno pensa: ma chi me lo fa fare»?

Francesco Pirisi

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