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Alessia Orro, un’alzata per Rio 2016

di Pietro Marongiu
Alessia Orro, un’alzata per Rio 2016

L’iridata Under 18 di volley accolta come un’eroina a Narbolia. Rosanna Baiardo: «Felice di cederle il testimone»

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NARBOLIA. C’era tutto il paese a salutare la “sua” campionessa del mondo. E lei, Alessia Orro, 17enne neo campionessa del mondo Under 18 dell’Italvolley, ha abbracciato e ringraziato tutti dispensando strette di mano e sorrisi.

Ad accoglierla, insieme al papà Pinuccio e alla mamma Caterina, anche la campionessassarese Rosanna Baiardo, stella nata nella silvio Pellico ed esplosa con 119 presenze nella Nazionale maggiore negli Anni 80, prima sarda in nazionale nel volley. E insieme ai numerosi parenti e amici non mancavano i dirigenti dell’Ariete di Oristano, la società che ha lanciata Alessia verso l’olimpo della pallavolo mondiale e le giovani con le quali la stellina del volley azzurro ha cominciato a muovere i primi passi sul parquet.

Alessia, dopo un attimo di smarrimento (la festa in suo onore era stata organizzata a sua insaputa, con la complicità dei genitori e della sorella Sara (anche lei pallavolista: gioca a Cagliari in B1), con ancora indosso la divisa della Nazionale ha accettato di buon grado le manifestazioni di affetto che le sono state tributate.

L’atleta, giudicata miglior palleggiatrice del mondiale, ha detto schernendosi: “Sono la regista della squadra, ma il torneo l’abbiamo vinto tutti insieme. Noi siamo andate in campo, ma dietro c’era un’organizzazione perfetta“.

Le sue parole, meditate, hanno un significato preciso: “Sì, sogno le olimpiadi che si disputeranno il prossimo anno in Brasile”.

E l’amore? “In questo momento non c’è spazio per l’amore, mi manca il tempo”- risponde sorridendo.

Alessia, partendo da un piccolo paese come Narbolia, è arrivata ad altissimi livelli. Per molti ragazzi della sua età però vivere in un paesino viene considerato un handicap: “Non è assolutamente così - dice la campionessa -. Quando si vuole, i sogni si possono realizzare. Non importa se sei nato a Narbolia o in una grande città. Basta crederci, fare sacrifici e lottare ogni giorno, dando sempre il meglio di te i risultati arrivano”.

Rosanna Baiardo la coccola con lo sguardo, felice di averle ceduto il testimone per rappresentare la Sardegna in azzurro e nella prossima A1, con il Club Italia. Poco distante mamma Caterina e papà Pinuccio l’abbracciano con gli occhi. E lei, la campionessa del mondo, con la sua medaglia al collo mostrata con orgoglio, ricambia regalando i suoi splendidi sorrisi. Non solo Narbolia, però, è orgogliosa di questa 17enne, che parla con grande maturità, ma tutta la Sardegna e l’Italia sportiva, che lei ha così brillantemente rappresentando senza mai dimenticare che è partita da un piccolo centro dell’Oristanese e, palleggiando con classe e umiltà, è arrivata sul tetto del mondo della pallavolo under 18.

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