La Nuova Sardegna

Sport

Il ferrarista è furioso «Ho rischiato di morire»

Il ferrarista è furioso «Ho rischiato di morire»

Ancora polemiche sulla sicurezza: in prova stesso incidente per Rosberg Il pilota accusa la Pirelli: «E' scoppiata di colpo, e non per l’usura in gara»

2 MINUTI DI LETTURA





SPA. «È successo qualcosa di simile venerdì, è inaccettabile che una gomma esploda così». Sebastian Vettel è arrabbiatissimo ai microfono di Sky dopo lo scoppio della sua gomma destra, a due giri dal termine della gara, che lo ha privato del podio. «Per Rosberg si è parlato di un detrito, io non accetto scuse: sono tutte cavolate. Non c’è nessuna spiegazione per quello che è successo, non è sicuro. E se fosse successo 200 metri prima io avrei rischiato di morire».

Sebastian Vettel perde il podio a Spa perchè a due giri dalla fine gli è scoppiata la gomma posteriore destra, un pò come era successo a Nico Rosberg nelle prove libere del venerdì. Un problema quello avuto dal tedesco della Mercedes che il fornitore unico Pirelli ha giustificato con un taglio procurato da un detrito raccolto lungo la pista.

Una spiegazione che, ora, dopo quanto successo a lui in gara, Vettel non accetta: «Potevo uscire duecento metri prima e finire contro le barriere all’Eau Rouge e non sarei qui a raccontarla. È successa la stessa cosa venerdì. Senza scuse di detriti, sono tutte cavolare. Non c’è nessuna spiegazione. Non è stata una foratura, la gomma è esplosa, un enorme guasto che non dovrebbe succedere» continua a caldo parlando ai microfoni di Sky Sport F1. Il tedesco, poi, alla domanda su cosa vorrebbe chiedere alla Pirelli, secco risponde: «meglio che non dica nulla». Ma la risposta gli arriva sempre attraverso i microfoni di Sky Sport F1 dal Direttore Motorsport del marchio italiano.

«Sono due cose completamente diverse. Venerdì si è trattato di un taglio sull’esterno della gomma causato da un detrito trovato in pista, oggi, è un problema di usura della gomma che era finita» dice Paul Hembery. «Non abbiamo ancora visto i dati, ma a noi le immagini suggeriscono l’usura. La gomma aveva fatto già 28 giri, mentre tutti gli altri non sono andati oltre i 20» spiega Hembery.

«Con un giro di meno in Ferrari sarebbero stati dei geni portando a casa un grande risultato. Dobbiamo parlare con loro per capire come siamo arrivati a queste condizioni» aggiunge riferendosi alla strategia scelta dal team del Cavallino con una sosta.

Ora c’è l’appuntamento di casa a Monza.

«Dobbiamo lavorare con la squadra per darci sicurezza in questa situazione» dice il Direttore Motorsport del marchio italiano

«La preoccupazione c’è, sia per loro che per noi. Se dobbiamo fare qualcosa per limitare il numero giri di pista, o un’altra soluzione come limitare i giri di utilizzo delle gomme. È un’area difficile da introdurre come argomento».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative