Pogba regala i primi tre punti alla Juve
I bianconeri battono il Genoa 2-0 a Marassi ma perdono Morata dopo venti minuti: oggi si conoscerà l’entità dell’infortunio
GENOVA. La Signora è tornata. O comunque dà segnali di vita. La Juventus centra il primo successo stagionale in campionato ed espugna con qualche affanno il Ferraris. Il due a zero di Marassi permette alla squadra di Allegri di risalire la corrente contro un Genoa che dopo un buon avvio si arrende ai bianconeri ed incassa la terza sconfitta in quattro giornate. Oltre metà gara con l’uomo in più per l’espulsione di Izzo a fine primo tempo agevolano il compito della squadra di Allegri.
Nella prima vittoria dei bianconeri c’è lo zampino di Pogba, protagonista a Marassi con un gol e... mezzo. Juve fortunata nelle modalità delle reti: traversa di Pogba e rimpallo su Lamanna che ha deviato in rete. Il secondo gol, su un rigore, realizzato dal francese, ha chiuso la partita. Ma Allegri non ha risolto tutti i propri problemi. La sua squadra è stata opportunista e cinica, ma non ha fatto una gran partita. Ha saputo approfittare delle disgrazie rossoblù. In ogni caso, l’ex «fatal Genova« (chi non ricorda la sconfitta in extremis dell’anno scorso a Marassi?) stavolta ha comunque rilanciato la Juventus. La squadra bianconera, lasciato il fondo della classifica dopo un avvio di stagione abbastanza tragico, almeno in campionato, ora pensa a una rapida risalita. La combattiva squadra di Gasperini che, perdute tante pedine importanti, non aveva cominciato brillantemente la stagione, non è riuscita a fermare i bianconeri, che hanno ricominciato a respirare. Ha fatto quasi harakiri. Il tecnico rossoblù, con mezza squadra infermeria, aveva dovuto schierare Cissokho e Izzo esterni di difesa, aveva confermato Dzemaili centrale e Capel (non Pandev) in avanti. Allegri aveva recuperato Lichtsteiner, Chiellini e Evra in difesa (rispetto alla partita col Chievo), lasciando in panchina Caceres, Bonucci e Alex Sandro. A centrocampo Pogba dall’inizio con Lemina (Hernanes in panchina) e Sturaro. Davanti, Cuadrado, Mandzukic e Morata. Aveva cominciato meglio il Genoa con le sue manovre ariose, ma non era andato oltre un colpo di testa di Capel alto. La Juve per un bel pò ha fronteggiato la situazione, aspettando che il furore agonistico dei rossoblù si placasse, anche per il caldo. Mandzukic e Cuadrado hanno tentato di ispirare la controffensiva bianconera. La squadra di Gasperini tuttavia sembrava messa bene in campo e la Juve far fatica. Un brutto problema muscolare, aveva costretto Allegri a fare entrare Pereyra per Morata. Qualche spunto di Laxalt, una punizione di Dzemaili che ha sfiorato il palo alla sinistra di Buffon; poi al 37’ il gol della Juve. Pereyra da sinistra, Pogba solo sulla destra ha tirato sotto la traversa e poi la palla ha carambolato su Lamanna finendo in rete. Dopo il gol del vantaggio, la Juve è tornata più sicura. Il secondo giallo per Izzo (fallo su Cuadrado in fuga) ha ridotto in dieci il Genoa. La partita la chidue Pogba dopo il fallo di Figueiras su Chiellini al vertice destro dell’area rossoblu. Pogba ha infilato dal dischetto e la gara è andato in archivio.
Per i binaconeri arrivano i primi tre punti ma è l’infortunio di Morata a spaventare Allegri. Per il 22enne scuola Real è il secondo stop della stagione: si era già fermato nel precampionato, restando ai box per un mese.
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