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Oggiano e Branicki puniscono la Torres

di Antonio Ledà
Oggiano e Branicki puniscono la Torres

Sassaresi sfortunati ma poco incisivi in zona gol. I padroni di casa si confermano spietati e molto bene organizzati

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INVIATO AD ARZACHENA. Gran bel derby ad Arzachena con i ragazzi di mister Giorico che si confermano la rivelazione di questa prima fase del campionato di serie D punendo la Torres oltre i suoi (pochi) demeriti. E’ finita 2-0 per i padroni di casa che hanno sbloccato il risultato al primo affondo con Riccardo Oggiano, un ragazzino di 17 anni che Giorico si è portato dietro da Alghero, e hanno chiuso i conti nel recupero con un rigore trasformato da Branicki (al quinto centro dagli undici metri in stagione). La Torres ha giocato una gara generosa ma non è stata aiutata dalla fortuna e ha pagato l’assenza di un centravanti puro capace di trasformare in gol il lavoro dei compagni. Va detto però che l’Arzachena non ha rubato nulla. I verdi hanno fatto quello che dovevano: attenti in difesa, rocciosi a centrocampo e pronti a ripartire sfruttando i muscoli di Branicki e gli inserimenti in velocità degli esterni. Una sfida preparata bene e interpretata con il piglio giusto.

Subito il gol. Al via Giorico deve rinunciare a Sanna, ma non stravolge gli schemi della sua squadra schierata con quattro difensori, con Manzini, Bonacquisti, Galli e La Rosa a centrocampo e il tandem Branicki-Oggiano a dar fastidio alla difesa avversaria. Anche Ferazzoli ha avuto qualche problema per far quadrare i conti. Fuori Lisai (nemmeno convocato), Scotto e Santaniello, il mister ha deciso di giocare da subito la carta del nuovo arrivato Riccardo Casini, schierato nel centrocampo a tre con Bottone e Rasak. In difesa si sono sistemati Cafiero e il giovane Raucci (altro debutto) sulle corsie, con Biondi e Gagliardini centrali. Nel tridente di attacco hanno trovato posto Demartis a destra, Chelo al centro e Damiano a sinistra. Al 4’ l’Arzachena passa. I rossoblù si fanno trovare molto alti e quando Branicki spizzica il primo pallone lanciato dalle sue parti per Oggiano si apre una prateria. Biondi e Gagliardini commettono l’errore di allargarsi e il baby talento catalano può galoppare fino al limite dell’area e sull’uscita del portiere lo supera con una botta che si insacca a fil di palo. Un gran bel gol che ha cambiato il film della partita.

Solo Torres. I sassaresi incassano la botta e provano a riorganizzarsi giocando larghi sulle corsie dove l’Arzachena paga pegno alla regola dei fuoriquota. Bottone si impossessa del centrocampo ma è tutta la squadra a dare l’impressione di poter recuperare il risultato. Per oltre mezz’ora sono i rossoblù a fare la partita con i galluresi costretti a restare nella loro metà campo e a far ricorso all’esperienza di “senatori” come Manzini, La Rosa e Bonacquisti per dare una mano alla difesa. La Torres attacca ma si smarrisce negli ultimi sedici metri. Damiano e Demontis sprecano due grandi occasioni a metà del tempo poi, dopo una fucilata di Branicki finita alta sulla traversa, è ancora Damiano ad arrivare in ritardo su uno splendido assist di Chelo e a mangiarsi il pareggio al 41’ quando, scattato sul filo del fuorigioco, riesce a entrare in area ma incrocia troppo la conclusione.

L’Arzachena cresce. Nella ripresa la gara si fa più equilibrata. La Torres continua a costruire ma paga lo sforzo e il caldo di una giornata ancora estiva. L’Arzachena colpisce di rimessa e va vicina al raddoppio con una conclusione al volo di La Rosa, con un tiro di Bonacquiti dal limite e con una sventola di Manzini che fa la barba alla traversa. La risposta rossoblù è affidata a Musto (subentrato a Rasak)ma la musica non cambia. L’attaccante si presenta per tre volte davanti a Ruzittu ma il portiere non si fa intimidire. Nel recupero, con tutti gli schemi ormai saltati, Gueli tocca Fideli dentro l’area di rigore. L’arbitro indica il dischetto e dagli undici metri Branicki si conferma spietato. E’ il gol che chiude la gara e che lancia l’Arzachena al secondo posto della classifica in un campionato ancora tutto da scoprire.

Per la Torres, risultato a parte, un piccolo passo avanti nella ricerca del gioco e dello spirito di squadra. Deve crederci e guardare avanti.

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