Leoncini assicura: «Ora il mio Sorso è sulla strada giusta»
Il tecnico raggiante dopo il bel successo in casa del Fertilia «Avevamo il dovere di rifarci. Il Bonorva? Non è un bluff»
SASSARI. La matricola fa sul serio e la corazzata... pure. La rivelazione Bonorva e la solida Ilva continuano a vincere e a viaggiare a punteggio pieno nel girone B di Promozione, dove si è messo in marcia anche il Sorso. Dopo due sconfitte la squadra romangina è riuscita a smuovere la classifica, centrando al terzo tentativo la vittoria. «Ci siamo sbloccati, era ora», ha commentato il tecnico sorsese doc Marco Leoncini dopo l’exploit (combattuto e chiuso sul 3-2) colto ad Alghero sul Fertilia. «Pur rimaneggiati siamo riusciti a portare a casa il risultato. Ho visto segnali incoraggianti – ha proseguito – da una squadra scesa in campo senza i giocatori più esperti, che erano squalificati. Ma i giovani con la loro esuberanza si sono fatti valere e la striscia negativa si è interrotta, restituendoci la tranquillità di cui avevamo bisogno. Al Mariotti ho visto umiltà, gol e buone giocate».
Leoncini torna con la memoria ai 180’ precedenti e mentre della sconfitta di misura al primo turno sul campo della quotata Usinese dice «grande prova, brutto risultato», è sul crac casalingo col Bonorva che ha molto da rimproverare ai suoi. «Perdere la partita ci sta, ma non la faccia. Alla prima uscita a Sorso abbiamo dato un’immagine sbagliata a chi ha scelto di tornare allo stadio, con tanti errori e purtroppo anche con tanti cartellini rossi. Da tempo non si vedeva la tribuna così affollata e capisco la delusione di chi era curioso di vederci all’opera. Non mi ha amareggiato la sconfitta ma come è andata, un esordio casalingo negativo sotto ogni aspetto, la vera macchia di questo avvio di stagione».
Leoncini spera in nervi più saldi per i prossimi impegni, domenica a Sorso arriva la Montalbo e bisogna dare seguito ai 3 punti col Fertilia, «perché il nostro traguardo è la salvezza, ma vorrei evitare le sofferenze e i rischi dello scorso campionato». Sulla strana coppia al vertice il mister romangino non è perplesso, affermando che «il Bonorva è una bella realtà, una squadra ordinata e ben disposta in campo che continua a volare sull’entusiasmo tipico della neopromossa. Non sarà una meteora e potrà dare fastidio all’Ilva che invece è stata costruita per provare a vincere il campionato. Il successo a Porto Torres è stato un bel segnale di forza dei maddalenini, che hanno però parecchie rivali tra le quali la solita Usinese, sempre presente tra le migliori e a suo agio nel ruolo di mina vagante con i suoi interessanti giovani e veterani di qualità, come il bomber Merella». Sulla sorpresa della terza giornata nessun dubbio per Leoncini: «Il mio Sorso, nessuno avrebbe scommesso sulla nostra vittoria e invece...».
Sandra Usai
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