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Melchiorri, forza e potenza per scardinare le difese

di Enrico Gaviano
Melchiorri, forza e potenza per scardinare le difese

Una grande prova del bomber arrivato dal Pescara: assist e rete della sicurezza «Era da un po’ che non trovavo la via del gol. Una prestazione che mi dà fiducia»

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CAGLIARI. Dice Massimo Rastelli. «Federico Melchiorri? Sente tantissimo la partita, poi quando si sblocca fa cose fantastiche e potrebbe giocare per due gare consecutive». Ieri l’attaccante arrivato dal Pescara ha confermato quanto di buono pensa di lui l’allenatore rossoblù: ha fatto una partita in crescendo, sino a diventare un’arma letale che ha distrutto le speranze del Cesena di uscire indenne dal Sant’Elia. Prima passando il pallone a Sau per il raddoppio del Cagliari. Quindi occupandosi personalmente, raccogliendo il pallone allungatogli proprio da Sau, di segnare il terzo gol rossoblù e mettere al sicuro la vittoria che proietta la squadra cagliaritana al primo posto solitario in classifica. Tutto grazie alle sue doti da autentico ariete dei campi di calcio: scatto imperioso, ad aprire le difese avversarie come scatolette di sardine, e tiro al fulmicotone.

Ieri è stato sicuramente il grande protagonista della partita, il migliore in campo. E non ha saputo certo nascondere il suo entusiasmo per la prestazione. «Era da un po’ che non riuscivo a trovare la via del gol – ha ricordato – , quindi posso dire che questa rete e la vittoria valgono doppio. Per me un gol davvero importante, che mi ha restituito fiducia, oltre che, va ricordato, spezzato le gambe definitivamente al Cesena».

L’attaccante del Cagliari, però, non dimentica i riflessi positivi per la classifica. «Penso che la squadra sia destinata a migliorare ancora, e parecchio. Con il tempo, infatti, il Cagliari sta acquisendo sicurezza nei propri mezzi, fiducia e condizione fisica. Ma certamente – conferma – è importante fare sempre punti, muovere la classifica. Il primo posto? Bellissimo, va bene così».

Per Federico Melchiorri si tratta del secondo gol stagionale. Il primo lo aveva messo a segno sempre al Sant’Elia contro l’Avellino, alla terza giornata di campionato, nella partita vinta dai rossoblù per 2-1. Due reti in sei partite, una media che sembra più o meno rispettare il ruolino di marcia della stagione scorsa, quando nel Pescara fece 14 reti in 38 partite, consentendo agli abruzzesi di sognare sino ai play off, la promozione in serie A.

Stavolta il sogno promozione potrebbe finalmente avverarsi. Lui, a 28 anni compiuti, la serie A l’aveva appena accarezzata nel 2006 quando giocò con la maglia del Siena la sua prima e per ora unica partita nella massima serie. Il Cagliari potrebbe essere il treno di lusso con cui finalmente arrivare alla stazione più importante della sua carriera. Le premesse ci sono. Nell’attacco delle meraviglie rossoblù lui sembra starci davvero alla grande, correndo, sgomitando, aprendo gli spazi per i compagni che poi hanno nomi che in serie B incutono rispetto e timore agli avversari come Marco Sau o Diego Farias.

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