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3 i gol del Cagliari al Cesena. La porta dei romagnoli era imbattuta da 308’ e la difesa era la più forte della B con sole tre reti subite in sei partite. I rossoblù in cinquanta minuti hanno rifilato alla squadra allenata dal tecnico Drago quel che aveva beccato nne restanti gare della stagione.

10 i tiri, 6 nello specchio, della Rastelli band. Gli ospiti si fermano a 9, 2 li para Marco Storari. Il resto, in curva.

50 sardi e bianconeri si dividono il possesso palla all’ora degli spaghetti. Ma a cavallo dei due tempi Marco Sau e soci la tengono per il 61 per cento. E anche da qui nasce la quarta vittoria al fortino Sant’Elia: quattro gare 12 punti.

59,5 è l’indice di pericolosità di Melchiorri&Co. Succi e compagni sono al 35,6. Per il resto, il Cagliari prevale ma di poco: supremazia territoriale (9’47” e 9’17), protezione area (53,9 e 50,8) e attacco alla porta (49,2 e 46,2).

529 i palloni movimentati dai rossoblù. Il Cesena ne gioca ventisette in più. E prevale anche nella percentuale di giocate a buon fine: 67,3 contro 65,9. Ma questi numeri non evitano alla formazione romagnola la sconfitta.

25 i palloni recuperati dal difensore islandese Magnusson, autore della rete che ha momentanemente riaperto la partita. A 23, Capelli e il rientrante difensore centrale Ceppitelli. Sono invece 48 i passaggi riusciti di Mazzotta. A seguire, Konè (47), Daniele Dessena (46), tra i migliori in campo l’altro ieri e Fabio Pisacane (44).

(m.fr.)

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