I bianchi: «Crollati mentalmente»
Delusione nello spogliatoio dei galluresi. Molino: «Peccato, ci avevo creduto»
SASSARI. Cupi come il cielo che ha riversato sul derby un'incredibile quantità di pioggia, i ragazzi olbiesi hanno solo voglia di scappar via e riflettere in modo solitario su 90' che hanno seminato illusioni per chiudersi poi in una feroce delusione. E invece non si può, si deve parlare di una partita che sembrava vinta e invece si è persa. E non si possono nascondere neppure gli stati d'animo maturati sul prato fradicio del "Sanna". Così Giuseppe Mastinu, sassarese dell'Olbia che al primo affondo ha sbloccato il risultato, mastica amaro e sprizza rabbia da ogni parola, iniziando con una stilettata alla sua squadra: «Chi ha ambizioni non può avere un atteggiamento così discontinuo in campo, sembra quasi che si abbia paura di chiudere le partite, lasciando spazi e occasioni agli avversari. Ai rossoblù abbiamo concesso settanta metri di campo e siccome il loro valore non si discute è chiaro che ne hanno approfittato. Dovevano essere loro, che cercavano di rimontare, a lasciarci libertà nel contrattacare». L'attaccante si rabbuia ancora di più alla domanda se il vantaggio immediato sia stato controproducente per la prova gallurese. «Non posso pensare che andare subito in gol - replica - sia una fatto negativo, magari andasse così in ogni partita. Giusto dire invece che bisogna avere maturità per gestire situazioni simili e noi ultimamente ne stiamo dimostrando poca».
Al Mastinu furioso si contrappone l'abbattuto Daniele Molino, provato non solo fisicamente. «Sul piano psicologico - concorda - è evidente che qualcosa non va, abbiamo tanto da riflettere su questo strano periodo. Nella testa non è ancora scattata la molla giusta, quella che consente di girare bene fino all'ultimo e concretizzare con i 3 punti quanto di buono si produce in partita. Perchè non basta giocare un buon primo tempo, come in questo derby. Cosa ci manca? L'abitudine alla vittoria». L'ombra di un sorriso sul volto del trequartista triste affiora quando ricorda i suoi trascorsi sassaresi «E' stato emozionante tornare in questo stadio, dove speravo di ottenere un risultato diverso». (sa. u.)
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