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Bella, forte e testarda: Erica Lestini lancia Palau

OLBIA
Bella, forte e testarda: Erica Lestini lancia Palau

Volley, la centrale del Capo d’Orso (B2) commenta il debutto con il successo «Non ci nascondiamo, siamo competitive. Ma guai a essere presuntuose...»

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OLBIA. Occhioni azzurri, folta criniera corvina ed un dolce sorriso perenne. In due parole: Erica Lestini, centrale ventitreenne da due stagioni fondamentale pedina della Capo d’Orso Palau, che ha esordito con una vittoria esterna per 3-2 contro il Monterotondo nel campionato nazionale di B2 femminile di pallavolo. «Due punti guadagnati, non certo uno perso – è il suo commento sulla gara – era la prima partita di campionato, il gruppo è quasi tutto nuovo ed eravamo in trasferta. Poi loro sono forti in difesa e sbagliano poco, cosa che ancora noi non riusciamo a fare. Credo che parecchie squadre lasceranno punti su quel campo».

In tanti vi indicano come pretendente alla promozione ma il coach Guidarini getta sempre acqua sul fuoco…

«Penso faccia bene, meglio volare basso. Il gruppo è competitivo, non ci nascondiamo dietro un dito, ma questo da solo non basta, non dobbiamo essere presuntuosi, ma pensare a giocare gara per gara».

È al secondo anno consecutivo in Sardegna, cosa l’ha convinta a fare questa nuova esperienza?

«Sinceramente tutti quelli che avevano già giocato qui me ne hanno parlato benissimo, ed infatti in tanti si sono fermati. Così quando è arrivata la proposta mi ha incuriosita e ho voluto provare. Mi sono trovata subito benissimo, sia con la società che con tutto l’ambiente, che è molto accogliente».

E cosa l’ha convinta a rimanere?

«Quella scorsa è stata un’annata turbolenta ma alla fine abbiamo raggiunto il risultato che ci prefiggevamo, cioè la salvezza. Come ho detto, sono stata benissimo sia con la squadre che con la società, e la Sardegna una volta conosciuta è difficile da lasciare. Quindi in realtà non avevo alcun motivo per dire di no».

Si descriva in tre aggettivi.

«Permalosa, sincera e testarda».

Sul suo profilo facebook si definisce “single”, è vero?

«Assolutamente sì».

Il suo sogno nel cassetto?

«Gioco da 7 anni in serie B ma non ho mai vinto un campionato. Questa è una squadra competitiva, e non nascondo che è un grosso stimolo. Certo per ora è un sogno, ma come dice Ligabue, di cui sono una fan sfegatata, sono i sogni a dare forma al mondo». (red.ol.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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