Arbitri, a Sassari il futuro è donna
Grande partecipazione all’assemblea dell’Aia con Alberto Zaroli
SASSARI. La sala convegni della Camera di Commercio di Sassari ha ospitato venerdì scorso la riunione plenaria di inizio stagione 2015/2016 degli arbitri Aia, con un ospite d'eccezione, Alberto Zaroli, componente del comitato nazionale Aia per la Macroregione Nord. Hanno partecipato inoltre i presidenti delle sezioni di Carbonia e Oristano, Piras e Mulas, il componente del Cra Antonello Marogna ed il designatore degli assistenti Matteo Nurchi.
Maurizio Sassu, all'ottavo anno di presidenza della sezione cittadina, ha introdotto i lavori illustrando le attività associative svolte sinora: dai raduni sezionali e regionali all'attività sociale che hanno coinvolto nuovi arbitri, veterani ed osservatori. Sassu ha presentato la bozza di convenzione tra l'Aia Sassari e il Cus Sassari per la fruizione degli impianti del Centro sportivo universitario sassarese Alberto Zaroli ha preso spunto da alcune foto che ritraggono momenti di vita associativa della sezione, un ambiente comune alle altre 209 sezioni italiane, caratterizzato da una nutrita presenza di giovani e, a Sassari in particolare, da una presenza femminile elevata e attestata come la più numerosa in Italia, arricchita da un efficienza gestionale da primato.
“L'arbitraggio è uno sport di condivisione, di individualità che trovano forza nel gruppo - ha sottolineato - e un sottile filo separa sogno e realtà per un arbitro che ambisce ad arrivare alle competizioni nazionali ed internazionali. Qué el amor valga la alegria, no la pena” - ha spiegato con una frase in spagnolo Zaroli - che significa scendere in campo per essere felici, per trascorrere i 90 minuti facendo ciò che si ama e che gratifica. Nessuna pressione, nessuna pena della mente, solo sano agonismo. L'errore, che ad ogni livello e in ogni situazione della vita caratterizza la prestazione umana, non deve distruggere, deve essere gestito e deve costruire il futuro superando le difficoltà e raggiungendo gli obiettivi creando credibilità, decisione e confronto”.
Confronto col gruppo della grande famiglia Aia, l'unica associazione arbitrale nel mondo che annovera tre fischietti negli annali delle finali Mondiali FiFa: Gonella nel '78, Collina nel 2002 e Rizzoli nel 2014.
A conclusione della riunione una premiazione simbolica ha sancito gli esordi nelle categorie superiori avvenuti durante la stagione 2014/2015 e negli albori della 2015/2016: Andrea Bocchiddi, Leonardo Moroso e Nicola Nieddu in Prima Categoria, Giampiero Gatta e Andrea Pani in Promozione, Gavino Scodino e Luigi Urtis in Eccellenza. Un riconoscimento anche a Dario Depalmas, da questa stagione osservatore alla Cai.
Mauro Tedde
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