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L’Arciere Petway batte un colpo: «Sto uscendo dal tunnel»

L’Arciere Petway batte un colpo: «Sto uscendo dal tunnel»

SASSARI. La luce che compare alla fine del tunnel. E anche se il risultato finale è stato negativo, la buona notizia per la Dinamo riguarda Brent Petway: dopo una lunga serie di prestazioni...

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SASSARI. La luce che compare alla fine del tunnel. E anche se il risultato finale è stato negativo, la buona notizia per la Dinamo riguarda Brent Petway: dopo una lunga serie di prestazioni inguardabili, l’ala americana ha battuto un colpo.

«Mi sento bene – assicura l’ex giocatore dell’Olympiacos Pireo – già a Tel Aviv credo di avere dato qualche segnale di vitalità. In questi giorni ho parlato con molte persone, dai compagni di squadra ai tifosi, e devo dire che sento attorno molta fiducia. Certo, so benissimo che il mio rendimento è ben al di sotto delle aspettative, ma sono anche abbastanza grande per sapere che nel basket questi periodi possono capitare. Magari viene a mancare un po’ di fiducia, ma poi in qualche modo se ne esce».

Per uscire dal suo personale tunnel, ieri Petway ha impiegato pochissimo: prima un rimbalzo, poi una palla sporcata, abbastanza per garantirsi un po’ di faccia tosta in più. Poi l’espolosione, a metà del secondo quarto: una tripla dall’angolo, poi una schiacciata fatta con tutta la rabbia del mondo, infine un’altra tripla: 8 punti in meno di 2 minuti, e il mondo dell’ex Harleem Globetrotters riprende a girare. «Non devo e non voglio forzare – sottolinea Petway –. Devo pensare solo a fare ciò che serve alla squadra e a farlo nel modo migliore possibile. Devo essere positivo e non preoccuparmi. La stagione è lunga e la squadra ha bisogno di tutti».

Poi l’analisi della sconfitta maturata contro la squadra di coach Carlo Recalcati. «Abbiamo problemi in difesa, non c’è molto da girarci intorno. Dobbiamo fidarci di più l’uno dell’altro – è l’analisi di Petway –, la difesa funziona bene soprattutto se c’è questo rapporto di fiducia reciproca che consente di avere automatismi perfetti. Tutto parte dalla difesa, per me questo è un fondamentale della pallacanestro: si difende duro, si corre, si va a canestro».

«Poi possiamo parlare anche di altre cose – conclude il numero 1 del Banco di Sardegna – per esempio del fatto che Venezia si è dimostrata una buonissima squadra. Ma noi non siamo da meno. Quindi non dobbiamo fare altro che tornare in palestra e lavorare ancora di più, e poi fare di tutto per portare in campo tutto ciò che costruiamo in allenamento. Questo è il passaggio più importante, in questo momento». (a.si.)

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