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Capo d’Orso, è un ko matematico

Capo d’Orso, è un ko matematico

Volley B2: “Lox” Altana analizza i dati della prima sconfitta delle palaesi

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PALAU. Di numeri il signore si che se ne intende. Perché Lorenzo Altana, Lox per tutti quelli che lo conoscono in ambito pallavolistico, è lo scoutman e assistente del Capo d’Orso Palau di B2 femminile, e secondo lui la prima sconfitta stagionale incassata dalla sua squadra ha delle chiarissime origini matematiche.

«Prima di tutto siamo andati male in ricezione – è il suo commento – dove abbiamo chiuso l’incontro con una modesta percentuale di positività del 50%, con solo il 36% di palloni perfetti, rispetto al 61% ed al 46% delle nostre avversarie. Loro bisogna dire che hanno battuto molto bene, studiando al meglio le nostre partite precedenti e sfruttando alcuni nostri punti deboli in determinate rotazioni. Tanto è vero che, pur rimanendo avanti con il punteggio in quasi tutti i set, abbiamo pagato proprio in queste specifiche situazioni».

Altro dato che grida vendetta è l’attacco, dove le palaesi si sono espresse con il 32% di positività, frutto di 52 punti su 163 colpi, con 7 murate e ben 25 errori. «Una diretta conseguenza del dato della ricezione – prosegue Lox – perché su palla staccata da rete ci siamo dovuti rifugiare su un gioco più scontato, tanto è vero che spesso abbiamo avuto il muro avversario già schierato sui nostri attaccanti principali».

A guardare le statistiche invece è andata discretamente la battuta, con 11 punti e 10 errori su 103 colpi totali, ma anche qui Altana ha qualcosa da aggiungere. «In realtà anche qui abbiamo totalizzato troppe palle “-“, ossia palloni mandati troppo facilmente sul campo avversario senza però mettere in difficoltà la loro ricezione e limitare il loro gioco d’attacco».

Svolte quindi anamnesi e diagnosi, in gergo medico è il momento di formulare una prognosi. «Dobbiamo lavorare in maniera analitica sulla ricezione per far crescere tutti i numeri – conclude lo scoutman – ed in particolare nelle rotazioni dove abbiamo accusato le maggiori difficoltà, con molte ripetizioni del gesto tecnico. Poi sarà necessario dare piena coscienza alla squadra delle due potenzialità, e capire che dal 20 in poi i palloni acquistano un’importanza diversa. Ma siamo tutti fiduciosi, abbiamo grossi margini di miglioramento, ed i cavalli di razza si vedono alla fine del percorso».

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