«La Dinamo a Malaga per ripartire»
L’assistente Paolo Citrini fa il punto alla vigilia del match di domani sera in Spagna: «Stiamo lavorando per migliorare»
SASSARI. Fiducia nel gruppo, massima determinazione nel lavoro, e un pizzico di pazienza. La Dinamo si mette in marcia per affrontare la difficile trasferta di Eurolega a Malaga e Paolo Citrini mette sul tavolo la ricetta per uscire da questo momento un po’ complicato.
Calma e sangue freddo. «Contro Brindisi avevamo avuto un pessimo approccio – sottolinea l’assistente di coach Meo Sacchetti –, mentre con Venezia siamo partiti bene ma non abbiamo avuto la forza mentale per riprenderla e alla lunga ci siamo scontrati con la differenza di amalgama e compattezza che al momento c’è tra noi e loro: Venezia ha un gruppo solido e collaudato dalla scorsa stagione; noi abbiamo esigenze che ci portano a cambiare anche 10 giocatori, come è successo quest’anno, e poi è normale che per oliare ogni meccanismo serva tempo. Ma il nostro è un gruppo solido, che ha grande voglia di lavorare e di crescere.E abbiamo dalla nostra anche una società chenon ci fa mancare nulla e ci permette di lavorare senza alcuna pressione».
Verso Malaga. Il discorso campionato per il momento viene accantonato. Ieri sera è iniziata la lunga trasferta che porterà i biancoblù in Andalusia per la quarta giornata del primo turno di Eurolega. Dopo avere pernottato a Olbia, questa mattina la comitiva sassarese si è imbarcata verso Roma, da dove ha preso il volo per Malaga. Domani si scende in campo al “Martin Carpena”, poi sabato mattina l’imbarco verso Roma e il trasferimento ad Avellino, dove lunedì sera è in programma la sesta giornata della serie A. Quella di Malaga sembra sulla carta una trasferta abbordabile: «Forse potevamo pensare questo all’inizio – avverte Paolo Citrini – ma nei fatti Malaga si sta dimostrando la squadra più forte del girone dopo il Cska. E siccome stiamo studiando anche l’avversaria successiva, ovvero Bamberg, devo dire che anche in questo caso quelle che pensavamo sfide abbordabili sono in realtà estremamente difficili. In Europa c’è un gap economico e tecnico rispetto al campionato che si può colmare soltanto con prestazioni perfette. Da questo punto di vista brucia ancor di più la sconfitta che abbiamo subito nell’esordio in casa del Darussafaka: a Istanbul avevamo disputato una gara ottima e senza quell’ultimo minuto sciagurato oggi avremmo un bel po’ di tranquillità e fiducia in più».
Le possiibili chiavi del match. «Malaga è una squadra che gioca molto ai 24 secondi – spiega ancora il tecnico di Domodossola, che divide il ruolo di assistente con Massimo Maffezzoli –, manovra con grande pazienza e cerca di eseguire sino in fondo i giochi d’attacco. Hanno d’altro canto un roster con dodici giocatori che giocano tanto e una spiccata tendenza ad attaccare in post basso e ad andare forte a rimbalzo offensivo. In quel ruolo hanno un giocatore come Kuzminskas che fa la differenza, ma hanno anche tiratori pericolosi come Nedovic e Smith. Noi dovremo cercare di tenere il più alto possibile il ritmo, dobbiamo giocare con grande aggressività in difesa per poter sfruttare la nostra corsa. Dovremo fare molta attenzione a rimbalzo: come dice Meo, su questo serve anche il contributo degli esterni. Chiaramente, ed è un fattore sul quale stiamo lavorando anche in chiave campionato, dobbiamo imparare a capire quando spingere e quando eseguire meglio i giochi».
@andreasini78
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