Per il Banco una crisi difficile da gestire
Il ko di Bologna apre una fase complicata per la società
INVIATO A BOLOGNA. Il peggiore dei risvegli è una doccia gelata che dura quattro giorni, una doppia secchiata che riporta tutti sulla terra e mette in discussione molte cose. La Dinamo che non è competitiva in Eurolega scopre di essere particolarmente vulnerabile anche in campionato. Non tanto, o non solo, per la sconfitta subita in casa del fanalino di cosa Virtus Bologna, quanto per le pecche ormai evidenti di una squadra mai così slegata e in difficoltà.
La crisi. Zero vittorie in cinque partite in Europa, 3 sconfitte in 8 partite in serie A. Non è un disastro, perché siamo soltanto a metà novembre, la stagione è ancora tutta da giocare e anche l’eliminazione virtuale dall’Eurolega – in condizioni normali – potrebbe essere vissuta come un’opportunità per giocare le prossime cinque gare con più tranquillità, in una prospettiva di crescita. Niente di tutto questo, dato che ai problemi di una chimica di squadra che appare lontanissima, si aggiungono le enormi perplessità legate al rendimento di alcuni giocatori.
I bocciati. Lunedì sera alla Unipol Arena coach Meo Sacchetti ha stretto i denti e si è tappato il naso per due quarti e mezzo: anche al rientro in campo dopo l’intervallo ha dato fiducia alle sue stelle (o presunte tali), che nei primi due quarti non avevano certo brillato: Eyenga (2 punti, 3 falli fatti, -5 di valutazione e -13 di plus/minus a metà gara), Petway (zero punti, 3 falli, -5 di valutazione e -5 di plus/minus) e Varnado (1 punto e 2 rimbalzi) sono ripartiti in quintetto, ma il banco è saltato dopo meno di 2 minuti. Quello può essere classificato come il punto di non ritorno, oltre il quale coach Sacchetti ha scelto di andare avanti con i “suoi” uomini. Una scelta spiegata in maniera chiara a fine gara. «Non ho avuto le risposte che aspettavo, e sfido chiunque a dire che non do tempo e fiducia ai miei giocatori».
Le prospettive. Che nel nuovo roster ci fosse qualche problema era chiaro da tempo. Al di là della prudenza di facciata della società, i ruoli di ala forte (Petway, inesistente) e di play (Haynes, regia lenta e insoddisfacente) sono quelli già in discussione da tempo. Ma anche Eyenga si sta rivelando un problema: per lui 8,6 punti e 4,9 rimbalzi di media, con prestazioni sempre altalenanti e pericolosità inesistente dai 6,75 (1/9 da 3 in 7 gare per un’ala piccola è inaccettabile). E Varnado sta facendo il gambero: per ogni passo avanti ne fa tre indietro; e quando il centro titolare non riesce a giocare più di 14 minuti a partita (7,1 punti e 3,4 rimbalzi), allora sono guai seri. La vera grana, per la Dinamo, è che oggi come oggi almeno quattro quinti della supposta formazione titolare sono seriamente in discussione, o per il rendimento inaccettabile o perché non stanno svolgendo i comipti assegnati, ma per evidenti motivi la società non può rifare tutto da capo a campionato in corso. L’intervento sul mercato è ormai improcrastinabile, ma la verità è che risulta particolarmente difficile (a parte il caso Petway) scegliere in quale ruoli intervenire: e in questo momento, ad appena due mesi dall’inizio della stagione, si possono giocare al massimo due fiches. Ma i problemi strutturali esistono e vanno risolti. Come quello legati ai rimbalzi: anche contro la squadra peggiore in questa voce, Bologna, la Dinamo è riuscita a perdere il confronto sotto le plance.
I rischi. Con la questione Eurolega quasi completamente compromessa (ma è giusto provarci sino in fondo), e con una stagione lunghissima (l’esperienza insegna che i giudizi sul gruppo si possono dare solo alla fine), l’incombenza più ravvicinata è legata alla qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia, che quest’anno si svolgeranno dal 19 al 21 febbraio al Mediolanum Forum di Milano. In questo momento la Dinamo fa parte del gruppo che occupa la quinta posizione con 8 punti, ma deve ancora affrontare squadre di prima fascia, come l’attuale capolista Pistoia, oltre a Milano, Trento e Reggio Emilia. Insomma, alla Dinamo serve una sterzata, e serve immediatamente.
@andreasini78
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