Canini e Del Fabro, quanti ricordi
E per Francesco Marroccu sarà la prima volta da avversario
CAGLIARI. Undici gol segnati, 17 subiti, quattro partite vinte, otto perse e una pareggiata. La classifica? Ventesimo con 13 punti, alla pari con la Ternana. È questa la foto dell’Ascoli, avversario del Cagliari e reduce dall1-0 al Perugia. Al Sant’Elia per i tifosi ci sarà tempo per rimuginare anche sugli ultimi trascorsi. Ad esempio, su Francesco Marroccu. Il direttore sportivo degli ospiti ha costruito la sua carriera tra Asseminello e viale La Playa. Per il Cagliari di Giulini ha lasciato un triennale al Beira Mar, B portoghese. Qualche bel colpo, Donsah, e altre operazioni meno felici, Cop. Le cose, con la scommessa Zeman persa anche al secondo tentativo, non sono andate al meglio.
Ma il rientro del dirigente allo stadio di via Vespucci è una piccola notizia. Anche perché Marroccu, complice gli impegni di lavoro con il “Picchio”, è praticamente scomparso da Cagliari. Cura con particolare attenzione la ripresa del club. Intanto, gli approdi ad Ascoli di Michele Canini e Dario Del Fabro. Due ex rossoblù con trascorsi diversi. Entrambi difensori centrali, il primo, bresciano classe’85 e otto partite in bianconero. Del Fabro, sassarese nato ad Alghero, vent’anni, pupillo di Massimo Cellino che lo ha voluto anche al Leeds, tirato su da Lopez con debutto in A a diciassette anni. Canini veste la maglia dei quattro mori dal 2005 al 2012: 175 gare e 2 reti.
Per Dario Del Fabro, dopo l’esordio in Coppa Italia a Pescara, 5 dicembre 2012 a Is Arenas, la maglia per la massima serie arriva a Parma: subentra a Sau nella gara persa con la Juventus. In città, 6 match dal 2012 al 2014. (m.fr.)
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