«Ci aspetta un avversario pericoloso, siamo pronti»
CAGLIARI. Massimo Rastelli gioca a fare la sfinge. E i tifosi, su social e blog, apprezzano. Il tecnico nasconde la capolista, frena e rilancia: «Non guardo la classifica, avrebbe poco senso a un...
CAGLIARI. Massimo Rastelli gioca a fare la sfinge. E i tifosi, su social e blog, apprezzano. Il tecnico nasconde la capolista, frena e rilancia: «Non guardo la classifica, avrebbe poco senso a un terzo del campionato. Nell'ultimo mese la nostra marcia è stata importante ma dobbiamo pensare a mantenerla. Quindi, non dobbiamo ritenerci soddisfatti». Un generale prussiano. Che guarda tutti dall’altro dei 32 punti e delle quattro lunghezze di vantaggio sulle seconde, Crotone e Bari. E la trasferta di Brescia? «Squadra giovane con qualche veterano. Sono stati ripescati e non hanno grandi assilli. Conosco Boscaglia, a Trapani ha fatto grandi cose. Le sue squadre sono molto propositive e giocano bene. Dobbiamo stare molto attenti nelle fasi di non possesso».
L’allenatore del Cagliari sa che si parla di record: i rossoblù vengono da quattro vittorie di fila: «Fondamentale far valere le nostre qualità e crescere ancora dopo le ultime prove. Cerco sempre il pelo nell'uovo. Lunedì abbiamo giocato un'ora perfetta, poi qualche leziosità ha concesso occasioni all'Ascoli. In B basta poco per riaprire una partita, dobbiamo evitare i cali di concentrazione che incoraggiano gli avversari. Ad esempio - chiosa Rastelli - a La Spezia abbiamo fatto molto bene da questo punto di vista».
Il Cagliari approda in Lombardia con 21 convocati. A casa gli infortunati Capuano e Barreca. «La rifinitura è andata bene ma non ho convocato Barella e Munari: sono squalificati in Coppa Italia e vanno a fare minutaggio in Primavera. Ci serviranno». Il tecnico si porta avanti con il lavoro e volge lo sguardo al match di Sassuolo, mercoledì prossimo alle 21 in Emilia. Si torna sui big: «Lasciar fuori giocatori come Sau e Farias è dura, ma ora è più facile perché dopo gli infortuni stanno pian piano recuperando. Però, chi ha giocato ha colto bene la chance e la squadra non ha risentito delle assenze di peso. Il campionato è lungo e ci sarà spazio».
Si parla dei primi undici. La melina è puntuale. «Valuto anche in base alla condizione: abbiamo avuto due giorni meno del Brescia per preparare la gara. Fossati? Il colpo al ginocchio non ha lasciato strascichi, sta bene. Non ha lavorato al top ma si è allenato con gli altri». Dopo quattordici gare, ecco un primo bilancio: «Siamo vicini a un rendimento adatto al nostro potenziale. Forse, ci abbiamo messo un po' ma adesso la condizione è quasi ottimale. Ma attenzione: sarebbe folle abbassare la guardia, l’obiettivo è ancora lontano. Dobbiamo sempre tenerlo presente perchè in questa categoria non c’è spazio per i rilassamenti».
Mario Frongia
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