«È il momento di completare l’opera»
Champions League: la Juventus a Siviglia, serve un punto per vincere il girone
TORINO. La Juventus «può giocarsela con tutti», per usare le parole di Gigi Buffon, ma Barcellona, Real e Bayern è meglio incontrarli il più tardi possibile. Con quest'obiettivo ben chiaro in testa, Allegri “ordina” ai bianconeri di fare risultato a Siviglia, nell'ultima partita della fase a gironi, e di arrivare primi e imbattuti, mettendosi al sicuro dal rischio di un avversario “proibitivo” nel sorteggio degli ottavi.
Alla Juve, a +2 sul Manchester, basta un punto per restare davanti agli inglesi, «Devo fare i complimenti ai ragazzi - premette il tecnico - era un girone molto molto difficile, adesso dobbiamo completare l'opera conservando il primato. Arrivare davanti al Manchester tornerà utile per il prosieguo di questa Champions dove, se guardiamo i numeri, quest'anno abbiamo fatto meglio dell'anno scorso: un punto in più, non abbiamo mai perso ed in casa nessuno a riuscito a segnarci neppure un gol». Passato il periodo difficile, la Juventus è tornata insaziabile: «La squadra sta crescendo - spiega - perché stanno migliorando tutti i singoli giocatori, compreso quelli che hanno avuto meno spazio, come Rugani. Si è creato un bel mix tra giovani di valore guidati da “vecchierelli” che hanno capito al meglio le loro responsabilità. Possiamo fare una bella stagione, ma - frena - la realtà è che in campionato restiamo quinti, indietro di 6 punti rispetto all'Inter».
A Siviglia, Allegri ha portato soli 19 giocatori: gli indisponibili dell'ultima ora sono Mandzukic, influenzato, ed Evra, alle prese con i postumi di una contusione subita nell'ultimo contrasto di Lazio-Juve. Si aggiungono nella lista a Khedira, Lemina, Pereyra, Hernanes, Caceres ed a Asamoah e Padoin, che non sono stati inseriti nell'elenco dato all'Uefa.
«La formazione di oggi è abbastanza semplice - scherza con i giornalisti nella sala stampa dello stadio di Siviglia - vediamo se la sbagliate». Sarà ancora 3-5-2, con la possibile sorpresa di Rugani in difesa; a centrocampo rientra Pogba, assente contro la Lazio per squalifica, in attacco quasi certamente Morata ed ancora Dybala, in grande forma, anche se scalpita Zaza.
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