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Ecco i nuovi gioielli del Cagliari

di Roberto Muretto
Ecco i nuovi gioielli del Cagliari

La faccia acqua e sapone di Cerri e Tello, due “baby” che fanno più ricca la squadra rossoblù

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INVIATO A LANCIANO. Rastelli si scopre ricco. Non perchè ha vinto al Superenalotto. I motivi sono altri e riguardano giocatori che finora hanno avuto un minutaggio ridotto e che a Lanciano sono stati determinanti per violare il campo abruzzese. Alberto Cerri e Andres Tello si sono sbloccati. In particolare il primo il cui mestiere è fare gol. E’ riuscito a fare centro dopo più di un anno. L’ultima rete l’aveva realizzata nel settembre scorso proprio con la maglia rossonera. Di occasioni ne aveva avute tante nelle precedenti apparizioni ma non era mai riuscito a concretizzarle. Non segnare stava cominciando a pesargli e quando ha visto la palla varcare la linea bianca, ha esultato con tutta l’adrenalina che aveva in corpo. «Finalmente - le sue parole -. Ammetto che stare a digiuno cominciava a crearmi qualche problema. Per fortuna i compagni e il mister non mi hanno mai fatto mancare il loro appoggio. Ora cercherà di mettere in difficoltà l’allenatore dando sempre il massimo. Spero che sia il primo di tanti gol per aiutare il Cagliari a tornare subito in serie A».

Il colombiano. Tello, invece, è stato protagonista di una prodezza. Ha sbloccato la gara con una rete in rovesciata che ricorda) con tutte i distinguo del caso) quelle realizzate da Gigi Riva che hanno fatto impazzire di gioia i tifosi rossoblù. Il centrocampista, schierato a sinistra e non a destra, posizione che preferisce, ha risposto alla grande. Tanta quantità e alcune giocate di grandissima qualità, a conferma che la materia prima c’è ma c’è ancora tanto da lavorare perchè Tello diventi un giocatore affidabile. «Sta crescendo - ha detto di lui Rastelli - e solo giocando riuscirà a maturare ed evitare le ingenuità che ancora commette. Andres ha un grande pregio, sia che gioca tutta la gara on uno spezzone, entra subito in partita, ha sempre l’approccio giusto».

Umiltà. Tello, forse, non si è nemmeno reso conto della bellezza del gol. E a fine partite ha commentato così: «Mi viene naturale provare questo tipo di giocate. E’ andata bene ma che sia bello o brutto poco importa, è servito a far vincere il Cagliari, conta solo questo». Parole che fanno felice il tecnico rossoblù, sempre pronto a gettare acqua sul fuoco soprattutto con i più giovani, ai quali ripete fino alla nausea quattro parole: sacrificio, umiltà e piedi per terra. Concetti che questi ragazzi hanno imparato a memoria. Lo dimostrano negli allenamenti e in partita. La strada giusta per ritagliarsi spazi in una squadra dove la concorrenza è tanta.

Domani in campo. Neanche il tempo di tirare il fiato che siamo già alla vigilia della trasferta di Livorno. Un doppio impegno esterno che ha costretto il Cagliari a restare nella Penisola. Ieri il gruppo ha lavorato sul campo dell’Hotel Mancini a Roma dove oggi sosterrà la rifinitura. Nel pomeriggio partenza per la Toscana.

Barella azzurro. Nuova convocazione nella nazionale Under 19 per Nicolò Barella. Il centrocampista rossoblù è stato chiamato dal ct Paolo Vanoli per l’amichevole di mercoledì prossimo contro la Serbia.

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